“Ringrazio la squadra di Trenitalia, l’assessore D’Annuntiis, il direttore del Dipartimento Trasporti e tutti i dirigenti coinvolti - ha dichiarato il presidente Marsilio –. Quando abbiamo rinnovato il contratto di servizio, ci siamo assunti la responsabilità di modernizzare il trasporto regionale, per una questione di dignità e rispetto soprattutto nei confronti dei cittadini pendolari. Nel 2020, l’età media dei treni era di 25 anni e molti convogli avevano oltre 40 anni: i classici “carri bestiame” riservati a chi non poteva permettersi alternative più veloci o confortevoli. Oggi, - ha proseguito Marsilio - grazie agli investimenti e al nuovo contratto di servizio, l’età media dei treni è scesa a 11 anni, con 11 convogli già consegnati e altri in arrivo. Anche la flotta regionale di treni TUA ha un’età media tra gli 8 e i 9 anni, un record europeo. Abbiamo adeguato le tariffe per garantire un servizio moderno, affidabile e di qualità, in linea con le migliori pratiche internazionali. Il nostro obiettivo – ha sottolineato - è offrire ai cittadini, ai pendolari e ai turisti mezzi comodi, efficienti, climatizzati, dotati di Wi-Fi, prese USB e spazi per biciclette e persone con mobilità ridotta.
L’Abruzzo – ha concluso Marsilio - sta finalmente tornando a quei livelli di servizio che meritano i nostri utenti, e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti”.
Gli elettrotreni ETR 104 “Pop” possono raggiungere i 160 km/h, trasportare fino a 530 passeggeri e garantire elevati standard di comfort, accessibilità e sostenibilità: consumi energetici ridotti del 30%, materiali riciclabili al 97%, climatizzazione intelligente, Wi-Fi, prese USB e di corrente, illuminazione LED, videosorveglianza digitale e spazi dedicati a biciclette e persone a ridotta mobilità.
Grazie a questi interventi, l’età media della flotta ferroviaria regionale si è drasticamente ridotta, migliorando affidabilità, puntualità e qualità del servizio. Nel 2025 il trasporto ferroviario regionale ha registrato una crescita significativa dei passeggeri e degli introiti, confermando la centralità del “ferro” come leva di sviluppo sostenibile, mobilità inclusiva e competitività per il territorio abruzzese".






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