Taglieri sottolinea un aspetto particolarmente grave: «Alcuni lavoratori, messi di fronte alla prospettiva del demansionamento e al cambio forzato di mansione, hanno scelto di dimettersi. È un fatto gravissimo, perché dimostra che queste scelte stanno di fatto costringendo padri e madri di famiglia a lasciare il lavoro pur di non accettare una mortificazione professionale e personale. Questo non è riorganizzare: è spingere le persone fuori dal sistema».
Il capogruppo M5S evidenzia le ricadute sui servizi: «Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: difficoltà nell’approvvigionamento dei farmaci ai reparti, rallentamenti nella distribuzione del materiale di magazzino e un carico improprio sul personale sanitario, già in forte sofferenza. Tutto questo era prevedibile ed è stato denunciato da tempo, ma la direzione strategica ha preferito ignorare ogni allarme».
Infine, l’attacco alle responsabilità politiche: «Marsilio e l’assessore Verì sono i responsabili politici di questo disastro. Il disavanzo sanitario, figlio di anni di cattiva gestione, viene coperto sempre allo stesso modo: tagliando servizi essenziali e sacrificando lavoratori e cittadini. Questa sanità governata per decreti e improvvisazioni sta distruggendo competenze, servizi e diritti». «Porterò la vicenda in Consiglio regionale – conclude Taglieri – perché è inaccettabile che la sanità pubblica venga amministrata senza visione, senza rispetto per il lavoro e senza tutela per i cittadini. Così si impoveriscono gli ospedali e si umiliano le persone».


Nessun commento:
Posta un commento