SULMONA - "Mentre il Sindaco tratta "l'elemosina" per compensare la centrale e il metanodotto, noi ribadiamo che il danno ambientale e d'immagine alla Valle Peligna è incalcolabile.Come Sulmona Bene in Comune riteniamo che accettare questa cifra significhi svendere il territorio e legittimare un’opera che i cittadini hanno rigettato con forza per anni. Non si tratta solo di una questione economica, ma di dignità. Il metanodotto e la centrale di compressione avranno un impatto ambientale e paesaggistico che durerà per decenni. Una somma "una tantum" scompare in un bilancio comunale, ma lo scempio resta.Stiamo puntando sul turismo sostenibile, sul Parco della Maiella e sulla bellezza del nostro paesaggio. Un'opera del genere svaluta Sulmona in modo irreversibile.
Il Sindaco dovrebbe essere il primo difensore dell'integrità del territorio, non il liquidatore che cerca di ottenere il miglior prezzo per una ferita che non rimarginerà.
Il problema non è solo quanto Snam sia disposta a pagare, ma cosa Sulmona rischia di perdere. Un’opera di questo impatto attraversa un’area ad alta vulnerabilità sismica, compromette terreni agricoli, altera paesaggi, incide sul valore immobiliare e introduce rischi permanenti per la popolazione. Pensare che tutto questo possa essere “compensato” con tre milioni di euro significa accettare una logica pericolosa: quella secondo cui la salute, la sicurezza e il futuro di una comunità abbiano un prezzo.
Un risarcimento economico, per essere tale, dovrebbe coprire non solo i danni immediati ma anche quelli futuri, diretti e indiretti. Chi si farà carico della perdita di attrattività del territorio? Chi risarcirà i cittadini per la svalutazione delle loro case? Chi pagherà il prezzo di un eventuale incidente o delle conseguenze sanitarie nel lungo periodo? A queste domande, la cifra proposta non dà alcuna risposta credibile.
C’è poi un nodo politico centrale: Sulmona non può essere trattata come territorio sacrificabile. Accettare una somma simbolica rischia di legittimare un modello di sviluppo calato dall’alto, che ignora la volontà dei cittadini e le vocazioni naturali del territorio.
Inoltre, una trattativa condotta senza un reale coinvolgimento del Consiglio comunale e della cittadinanza mina il principio di trasparenza democratica. Decisioni di questa portata non possono essere affidate a negoziazioni riservate: serve un confronto pubblico, documentato e partecipato, che metta al centro l’interesse collettivo e non l’emergenza di bilancio.
Come Sulmona Bene Comune riteniamo che la strada non sia quella di “monetizzare” il dissenso, ma di rafforzare ogni azione politica e istituzionale volta a fermare o rivedere radicalmente il progetto. Se davvero si vuole parlare di compensazioni, queste dovrebbero essere proporzionate, strutturali, vincolate e soprattutto subordinate alla tutela della salute e dell’ambiente.
Tre milioni di euro possono forse tappare qualche buca, ma non riparano una ferita permanente al territorio. Sulmona merita rispetto, non un prezzo al ribasso sul proprio futuro".
News in evidenza
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
IN PRIMO PIANO
L’AQUILA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026, MARSILIO: “UN ATTO DI FIDUCIA VERSO UNA COMUNITÀ CHE HA SAPUTO RINASCERE”
L'AQUILA - «L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 non è soltanto un riconoscimento prestigioso, ma un atto di fiducia verso una ...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO
FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento