CHIETI - "Porto a casa la conoscenza del valore delle parole che possono fare molto male agli altri". È una delle tante riflessioni emerse al termine del progetto "Cittadini Digitali Consapevoli", l'iniziativa che ha coinvolto circa 80 studenti della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo 4 di Chieti Scalo in un percorso educativo innovativo sul tema del cyberbullismo e della cittadinanza digitale.Una visione a 360 gradi. Il progetto nasce dalla visione della dirigente scolastica Emilia Galante, che ha voluto un approccio completo e multidisciplinare alla delicata questione del cyberbullismo e dell'uso consapevole del web. Una visione ambiziosa che ha trovato piena realizzazione grazie alla collaborazione tra i Maestri del Lavoro, la Polizia di Stato e la psicologia clinica. Un'alleanza educativa che ha visto in prima linea il Commissario Mario D'Amore della Questura di Chieti, l'Ispettore della Polizia Postale Graziano D'Aloisio, lo psicologo clinico Maurizio De Meis e i Maestri del Lavoro. Insieme, questi professionisti hanno costruito un percorso articolato in sette incontri, capace di toccare tutti gli aspetti della cittadinanza digitale consapevole: dagli aspetti tecnici e legali a quelli pratici, psicologici ed emotivi.
Un metodo che funziona, infatti l'approccio integrato ha permesso agli studenti di seconda media di affrontare il tema da molteplici prospettive. La Polizia Postale ha fornito gli strumenti per comprendere i rischi concreti del web e le conseguenze legali del cyberbullismo. Lo psicologo clinico ha aiutato i ragazzi a esplorare le dinamiche emotive, l'importanza dell'empatia e la gestione delle insicurezze personali. I Maestri del Lavoro hanno portato la loro esperienza nel trasmettere i rischi pratici conseguenti alla perdita dei dati, i valori di responsabilità, il rispetto e l’impegno civico.
Il risultato è stato un percorso formativo capace di andare oltre la semplice informazione, toccando la sfera emotiva e relazionale dei giovani partecipanti.
Le voci degli studenti: un cambiamento tangibile. I risultati del progetto emergono con forza dalle parole stesse degli studenti, che al termine degli incontri hanno condiviso le loro riflessioni. "Ho capito quello che soffrono le persone attaccate dal cyberbullismo ed ho capito la pericolosità del web", scrive uno studente. Un altro aggiunge: "Prima di fare un'azione soprattutto sui social devo pensarci molte volte".
Le testimonianze rivelano un vero percorso di crescita. "Sarò più empatico con gli altri", "Mi porto dietro che devo imparare a mettermi sempre nei panni degli altri", "Non passare impassibile di fronte ad ingiustizie": sono solo alcune delle consapevolezze acquisite dai ragazzi.
Particolarmente significative sono le riflessioni sulla sicurezza online: "Sono ora più colta e sarò più attenta a scrivere sui social, mandare foto e scrivere password", testimonia una studentessa, dimostrando come il progetto abbia trasmesso anche competenze pratiche di protezione digitale.
Dall'insicurezza al rispetto. Un tema ricorrente nelle risposte degli studenti è la connessione tra insicurezze personali e comportamenti negativi verso gli altri. "Il rispetto per gli altri ed il fatto di non deridere nessuno come reazione alle nostre insicurezze" è una delle lezioni più profonde che i ragazzi hanno interiorizzato. Molti hanno espresso la volontà di essere "più sicuri di sé" e di "rispettare gli altri", riconoscendo il legame tra benessere personale e relazioni positive.
L'inclusione è emersa come valore fondamentale: "Non bisogna escludere/insultare qualcuno perché tutti dobbiamo essere amici", scrive uno studente, mentre un altro sottolinea l'importanza di "aprirmi di più con le persone di cui mi fido".
Un modello replicabile. "Porto a casa una conoscenza che prima non avevo, questi incontri sono stati fantastici. Grazie mille per le nuove cose che ci avete fatto imparare", scrive con entusiasmo uno degli studenti. Parole che sintetizzano il successo di un'iniziativa che ha saputo coniugare professionalità diverse in un progetto comune.
Il progetto "Cittadini Digitali Consapevoli" dimostra come la collaborazione tra istituzioni scolastiche, forze dell'ordine, professionisti della salute mentale e organizzazioni del mondo del lavoro, sia efficace nell’esaminare e contrastare efficacemente il complesso fenomeno del cyberbullismo. Osservare gli studenti comprendere la portata dei rischi, il potere delle parole e l’importanza dell’empatia ha costituito, anche per noi docenti, un’esperienza oltremodo arricchente, ha commentato il docente Matteo Murgano, che ha curato la pianificazione degli incontri.
"Ho imparato molte cose ed anche come una cosa banale per me può creare danno agli altri", riflette uno studente. È questa nuova consapevolezza, moltiplicata per circa ottanta giovani, il vero successo del progetto "Cittadini Digitali Consapevoli": una generazione più attenta, più responsabile e più umana, capace di navigare il mondo digitale con gli strumenti giusti e, soprattutto, con rispetto per sé stessa e per gli altri.
Il progetto "Cittadini Digitali Consapevoli" ha coinvolto circa 80 studenti della scuola secondaria di primo grado in sette incontri formativi presso l'Istituto Comprensivo 4 di Chieti Scalo".
News in evidenza
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
IN PRIMO PIANO
OSPEDALE AVEZZANO: "DECEDUTO L’OPERAIO COINVOLTO NELL’INCIDENTE SUL LAVORO A PETRELLA LIRI"
AVEZZANO - " E’ deceduto durante la notte scorsa l’operaio di 59, romeno, vittima di un incidente sul lavoro verificatosi ieri pomerig...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO
FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento