Il presidente ha evidenziato come la nomina a Capitale italiana della Cultura assuma un significato che va oltre i confini regionali, rappresentando «la capacità dell’Italia di rialzarsi, di custodire il proprio patrimonio e al tempo stesso di innovarlo, facendo della cultura un motore di coesione sociale e di sviluppo».
L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, Marsilio: “Riconoscimento frutto di un lungimirante investimento sulla cultura"
Santangelo: “È un successo per l’intero Abruzzo, siamo la capitale di mille campanili”
“Il prestigioso riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2026 non è arrivato per caso, perché L’Aquila ha scelto consapevolmente e in maniera lungimirante di investire sulla cultura, sulla ricerca scientifica e sull’innovazione tecnologica per ricostruire il proprio futuro e darsi una prospettiva”.
È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Marco Marsilio a margine della cerimonia di apertura ufficiale de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 che si è tenuta oggi presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Cultura Alessandro Giuli e del sindaco Pierluigi Biondi.
“È quello che è accaduto con il tecnopolo, con il Gran Sasso Science Institute, con il rilancio dei laboratori di fisica nucleare, con il comparto dell'industria farmaceutica che è una delle più avanzate del campo dell'innovazione tecnologica, con la difesa del suo Ateneo, che mai ha chiuso le sue porte, e delle scuole che sono state rimesse in condizione di poter riaprire l'anno scolastico già pochi mesi dopo il sisma”, ha sottolineato Marsilio.
“Ecco, questo grande investimento sulla cultura è oggi ripagato e ci consente di mostrare all'Italia e al mondo questo grande percorso. Speriamo di esserne all'altezza, sicuramente faremo del nostro meglio per mostrare il nostro volto migliore”, ha concluso il presidente.
“Si tratta di un grande successo per tutto l'Abruzzo – ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo – e siamo appena all’inizio di un cammino che vedrà oltre 300 eventi ad animare il territorio dell'Aquila e non solo. Perché l'Aquila sarà la capitale di mille campanili e di tutta la Regione e, anche in virtù del rapporto e del gioco di squadra portato avanti con la città di Rieti, possiamo parlare a pieno titolo di capitale degli appennini”.
Marsilio ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo delle aree interne e dei territori dell’Appennino, sottolineando la necessità di puntare sulla cultura come leva di rigenerazione e valorizzazione del capitale umano. «Non assistenza, ma visione; non isolamento, ma integrazione», ha ribadito, indicando l’Abruzzo come laboratorio di equilibrio tra modernità e tradizione, crescita economica e tutela del paesaggio.
Nel corso del suo intervento, il presidente della Regione ha ringraziato il Presidente della Repubblica per la sua presenza, il Ministro della Cultura per il sostegno al progetto, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e tutte le istituzioni che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo, rivolgendo un ringraziamento speciale ai cittadini «che con forza e dedizione hanno ridato vita a una città ferita, ma mai vinta».
«Che questo anno da Capitale italiana della Cultura – ha concluso Marsilio – rappresenti per L’Aquila e per l’Abruzzo una nuova stagione di rinascita, di unità e di orgoglio nazionale».






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