SULMONA - "La fantasia al potere, urlavano, in un dirompente e sempre crescente clima di contestazione, i ragazzi del 68, auspicando un mondo nuovo, costruito sulla forza dell’immaginazione e della creatività. Lo slogan dei ragazzi del cosiddetto Maggio Francese, mutuato anche in Italia e altre parti del mondo, non ha nemmeno scalfito l’arida e infeconda immaginazione della Giunta Comunale che, nell’elaborazione del programma natalizio, si è limitata a collazionare, acriticamente e senza elaborazione concettuale, una serie di iniziative ed eventi, per lo più scopiazzati da precedenti esperienze (come fanno gli scolari negligenti), modificandole in senso peggiorativo e senza apportare un minimo di visione e di apporto innovativo. Ci riferiamo, a titolo di esempio, ad iniziative come il trenino, cui è stato assegnato un tragitto che in gran parte si snoda su arterie secondarie (piuttosto che attraversare il Corso Ovidio nel suo intero percorso) e che, diversamente dal recente passato, oltre a costare ben novemila euro alle casse comunali, prevede il costo di un biglietto di tre euro, così come ad altri eventi ed iniziative, peri quali è richiesta, oltre all’elargizione da parte del Comune, la contribuzione dei cittadini.
A conferma della totale assenza di una benché minima capacità di elaborazione progettuale, si apprende, leggendo gli atti di giunta con i quali è stato approvato il programma, che buona parte della spesa (circa ventottomila euro) è destinata ad una associazione di Pratola, cui sono demandate una serie di prestazioni : il coordinamento delle iniziative, l’acquisizione delle prestazioni artistiche (sic!), servizi tecnici audio/luci, noleggio palco, sedie ed attrezzature.
A questo punto, la domanda è d’obbligo : se per elaborare un programma di eventi, peraltro di basso profilo (pur nell’encomiabile impegno delle associazioni culturali e di volontariato sulmonesi) , è necessario fare ricorso ad un soggetto terzo, i componenti la giunta comunale quale ruolo dovrebbero svolgere?
Per non parlare delle luminarie natalizie, costate oltre diciottomila euro, che si palesano più quale addobbo di un borgo sperduto che come arredo del centro storico di una città con tradizioni millenarie.
Tutto questo per la modica somma (si fa per dire) di oltre sessantacinquemila euro, interamente coperti con fondi comunali, ossia dei cittadini di Sulmona.
Conclusivamente, questa Amministrazione, dopo aver condannato la comunità ad una programmazione estiva pressocché inesistente (salvo gli eventi di cartello che si ripropongono annualmente ed il cui merito va interamente attribuito ad alcune benemerite
associazioni culturali), in occasione dell’allestimento degli eventi e degli addobbi natalizi, ha superato se stessa, utilizzando infruttuosamente ingenti risorse pubbliche.
E’ il caso che il Sindaco, la sua Giunta e la maggioranza che lo sostiene comincino seriamente a riflettere su cosa voglia dire governare una città. Anche a partire da piccole grandi cose come costruire l’atmosfera di festa e di calore che Sulmona ha sempre offerto e che merita nel periodo di Natale".
Gruppo consiliare “Sulmona Città Futura”
Angelo Figorilli
Katia Di Marzio
Antonella La Gatta
Sulmona, 11/12/2025
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