SULMONA - "Il collettivo AltreMenti Valle Peligna esprime una ferma critica nei confronti della Vicepresidente del Consiglio Regionale, Marianna Scoccia, per due questioni che, a nostro avviso, denotano una preoccupante mancanza di responsabilità politica e istituzionale, e ci inducono come minimo a una richiesta di dimissioni.In primo luogo, non possiamo non sollevare il problema della selezione del tutto discrezionale del suo staff, i cosiddetti portaborse, stipendiati con soldi pubblici, cioè con le tasse dei cittadini. È lecito domandarsi se questa assoluta discrezionalità nella selezione del personale all’interno delle nostre istituzioni non sia lo specchio di un approccio alla gestione della cosa pubblica del tutto slegato da criteri oggettivi e meritocratici. Una gestione della cosa pubblica che si ripercuote sulla linea politica, portandoci a chiederci se esista un nesso con la recente, e per noi incomprensibile, scelta di votare contro la mozione volta a condannare il genocidio in corso e a riconoscere lo Stato di Palestina. Una decisione che, ci teniamo a sottolineare, si pone in aperta contraddizione con ogni elementare principio di solidarietà umana e con il diritto internazionale.
In secondo luogo, ciò che ha superato ogni limite di decenza e di umanità è un commento pubblicato sul proprio profilo facebook da Gianni De Santis - consigliere comunale di maggioranza a Prezza, militare dell’esercito italiano e portaborse della vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia - che ha liquidato il blocco illegale, da parte di un esercito occupante territori e mari non suoi, di una missione umanitaria di grande coraggio, con la frase “È finita la crociera”, corredata da emoticon di pagliacci. Bollare un'iniziativa di aiuto e supporto a un popolo decimato da uno sterminio intenzionale e sistematico e dalla fame come una semplice "crociera", è l’ennesimo atto di estrema insensibilità e banalizzazione del dramma e delle tragedie a cui assistiamo da parte di questa maggioranza di governo. Un atto che rivela una volta di più la disumanità, l’irresponsabilità istituzionale e la complicità di fatto di coloro che governano il nostro paese e la nostra regione. Da chi ricopre un incarico istituzionale ci si aspetta, invece, un senso di responsabilità e di rispetto, evitando perlomeno di commentare la cronaca – sia essa locale o internazionale – con simile superficialità. Un affronto a ogni elementare principio di umanità.
Probabilmente il biglietto per la "crociera" lo ha staccato De Santis che, dipendente del Ministero della Difesa, è stato assegnato in comando allo staff della Vicepresidente Scoccia.
Il collettivo AltreMenti Valle Peligna chiede pertanto alla suddetta Vicepresidente un intervento immediato e una netta presa di distanza riguardo alla selezione delle sue collaborazioni in sede istituzionale e al commento inqualificabile del suo portaborse.
Per la gravità delle sue affermazioni e per la palese incompatibilità del suo comportamento con un incarico istituzionale, chiediamo le dimissioni immediate di Gianni De Santis dallo staff istituzionale della Vicepresidente del Consiglio regionale.
Attendiamo chiarimenti pubblici dalla Vicepresidente Scoccia su come intenda garantire che il suo staff operi con la serietà e il rispetto dovuti alle Istituzioni di una Repubblica democratica (conquistata con la dedizione, il sacrificio e il sangue di tante e tanti italiani antifascisti) e non con la leggerezza irresponsabile che abbiamo dovuto constatare. La politica non può permettersi di trattare con superficialità temi che toccano la vita e la dignità umana".
Collettivo AltreMenti Valle Peligna
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