INTRODACQUA VIDEO - "Nel comune di Introdacqua (AQ), in località Monte Plaja, si è tenuta oggi una cerimonia per intitolare una strada a Gabriele D'Annunzio nell'ambito della manifestazione "La Pascolata: pecore, pastori e dintorni". Questa iniziativa, promossa dal Comune di Introdacqua e dalle Fattorie Pingue, celebra il legame tra il poeta e il territorio, con l'obiettivo di valorizzare la cultura e il turismo locale:
un legame antico.Il Monte Plaja non è un luogo qualsiasi: già nel 1879 Antonio De Nino lo descriveva come teatro di tradizioni legate alla festa di San Giovanni. Alla mezzanotte del 24 giugno, carovane di fedeli e curiosi salivano alla Plaja per attendere il sorgere del sole, convinti che compisse tre salti e che apparisse la testa del Santo grondante sangue.Una giornata di memoria, cultura e identità ha segnato l’intitolazione a Gabriele D’Annunzio della strada che conduce al Monte Plaja, uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della Valle Peligna.
La cerimonia si è svolta alla presenza del senatore Luciano D’Alfonso, della vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, del sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante, del vicesindaco di Sulmona Mauro Tirabassi e di numerose autorità civili e cittadini.
Le dichiarazioni:
Senatore Luciano D’Alfonso ha rimarcato il valore delle “terre alte”:
«Le montagne valgono più delle terre piane perché offrono prossimità e autenticità. Qui si riscopre il senso della bellezza irripetibile, ciò che ci distingue e ci rende competitivi. Non è un’iniziativa estemporanea: avete arricchito una infrastruttura di natura e storia, costruendo un modello turistico e culturale che ha radici profonde e prospettive ambiziose. Complimenti, perché avete dimostrato che non bisogna essere a Milano per fare Milano: anche nei piccoli borghi, con idee e ambizione, si può generare attrattività».
Mauro Tirabassi, vicesindaco di Sulmona, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale:
«Dal 6 ottobre il sindaco sarà pienamente operativo e siamo pronti a dare nuovo slancio al nostro mandato. Non potevo mancare a questa intitolazione, perché D’Annunzio è un autore vicino alla mia tradizione politica e perché dobbiamo lavorare per valorizzare le aree interne. C’è un turismo di ritorno, anche dall’estero, che può essere leva per contrastare lo spopolamento».
Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale, ha ricordato l’impegno della Regione nella promozione del Vate:
«Sono felice di essere qui in questa giornata così importante. Con il Festival dannunziano stiamo già valorizzando il legame con D’Annunzio e ci impegniamo affinché il prossimo anno una delle serate si svolga proprio al Bosco Plaja. Oggi celebriamo non solo il poeta, ma anche la forza di una famiglia, i Pingue, che ha investito con coraggio su questo territorio. È un esempio di sinergia tra imprenditoria e amministrazioni locali, fondamentale per tutta la Valle Peligna e per l’Abruzzo».
Il sindaco di Introdacqua Cristian Colasante, ha evidenziato il valore sociale e simbolico dell’opera:
«Questa intitolazione non è solo un riconoscimento culturale, ma anche un segnale di vitalità per la nostra comunità. Dopo anni difficili, Introdacqua torna ad essere nominata per iniziative positive e attrattive. Lavoriamo per contrastare lo spopolamento, favorire l’accoglienza e far crescere la nostra comunità».
Fabio Spinosa Pingue, (presidente DMC Terre d’amore), ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti molto più di un’operazione turistica:
«Questa strada è un traguardo importante, ma dobbiamo fare ancora di più. Il Monte Plaja è già luogo di ritrovo internazionale, con eventi come Introsound. Oggi celebriamo anche il volontariato che ha recuperato i sentieri e i fontanili, ma occorre garantire manutenzione, sicurezza e nuove infrastrutture. La montagna va vissuta tutto l’anno, in sicurezza, trasformando questo patrimonio in opportunità di crescita per tutti».
Il legame tra D’Annunzio e il Monte Plaja
A spiegare il significato storico-letterario dell’iniziativa è stato il prof. Raffaele Giannantonio, membro del Consiglio Direttivo del Centro Nazionale di Studi Dannunziani.
Il Monte Plaja è da secoli luogo di riti popolari e tradizioni, descritto già da Antonio De Nino nel 1879 come teatro della festa di San Giovanni, quando si correva al pallio e si attendeva il “miracolo” del sole che compiva tre salti, mostrando la testa del Santo.
Questa leggenda affascinò D’Annunzio, che nella Figlia di Iorio (1904) fece recitare a Ornella i celebri versi:
«E domani è San Giovanni, fratel caro; è San Giovanni.
Sulla Plaia me ne vò gire, per vedere il capo mozzo
dentro il sole, all’apparire, per veder nel piatto d’oro
tutto il sangue ribollire».
L’opera ottenne uno straordinario successo nazionale e contribuì a diffondere l’immagine dell’Abruzzo come terra arcaica e affascinante. L’intitolazione della strada che collega Introdacqua al Monte Plaja assume quindi un duplice valore: rendere visibile la presenza di D’Annunzio nel territorio e inserire Introdacqua nella rete dei luoghi dannunziani d’Abruzzo, accanto a Sulmona, Anversa, Scanno, Cocullo, Corfinio e molti altri centri citati dal Vate.
«Nasce così – ha concluso il prof. Giannantonio – un percorso culturale capace di unire tradizioni, letteratura e paesaggio, con grandi potenzialità turistiche ed economiche per l’intera regione».
Questa leggenda colpì profondamente Gabriele d’Annunzio, legato all’opera di De Nino, tanto da inserirla nella sua tragedia pastorale La Figlia di Iorio (1904). Qui il personaggio di Ornella recita:
«E domani è San Giovanni, fratel caro; / è San Giovanni. / Sulla Plaia me ne vò gire, / per vedere il capo mozzo / dentro il sole, all’apparire…»
Il successo travolgente della Figlia di Iorio, rappresentata per la prima volta al Teatro Lirico di Milano nel 1904, rese celebre l’Abruzzo in tutta Italia come terra arcaica e misteriosa. Da allora località come Introdacqua, Anversa degli Abruzzi, Sulmona, Scanno e Cocullo sono entrate a far parte di un vero e proprio itinerario dannunziano, che oggi il Comune intende valorizzare con questa intitolazione.
Come sottolinea il professor Raffaele Giannantonio, membro del Consiglio Direttivo del Centro Nazionale di Studi Dannunziani:
“L’intitolazione a Gabriele d’Annunzio della strada che collega il centro abitato con la Plaja rende visibile la presenza del poeta a Introdacqua e inserisce il paese tra i luoghi dannunziani dell’Abruzzo interno. Si crea così una rete che, dall’area peligna fino a Pescara, collega diversi centri legati alla vita e alle opere del Vate, delineando un percorso culturale di grande valore turistico ed economico”.
Il sindaco di Introdacqua Cristian Colasante spiega:
“Inauguriamo un pezzo di strada che per anni non è stato mai valorizzato ed era doveroso dedicarlo al nostro poeta Gabriele d’Annunzio, che nella Figlia di Iorio menziona la Plaja per il tradizionale appuntamento di San Giovanni. Ringrazio l’azienda Pingue che ci ha spronati a intitolare questa strada. L’iniziativa rientra nella rivisitazione della toponomastica in corso, arrivata alla fase più impegnativa: l’assegnazione dei nuovi numeri civici”.
Anche Fabio Spinosa Pingue, presidente della DMC Terre d’Amore, ha voluto evidenziare l’importanza culturale e turistica dell’iniziativa:
“Un plauso al Sindaco Cristian Colasante e alla sua Giunta per la determinazione e la perseveranza di continuare a investire nel turismo. Dopo il rientro di Introdacqua nei Borghi più belli d’Italia, l’intitolazione della strada che sale a Monte Plaja a Gabriele d’Annunzio aggiunge un tassello importante. Nella Figlia di Iorio il Vate cita proprio la Plaja: è nostro compito come comunità e operatori del settore valorizzare al meglio questo patrimonio. Noi operatori possiamo e dobbiamo dare di più”.
Un tassello per la valorizzazione turistica
Con questa intitolazione, Introdacqua conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, unendo memoria letteraria, tradizioni popolari e prospettive di sviluppo turistico".
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