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giovedì 20 febbraio 2025

ALS1 AVEZZANO – SULMONA – L’AQUILA: "OGGI L’AUDIZIONE DINANZI AL COMUNE DELL’AQUILA PER IL PERSONALE DEL CUP E DEL CALL CENTER"

L'AQUILA - "Le lavoratrici e i lavoratori in appalto della ASL1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, assegnati al CUP e al call center, insieme alla CGIL, sono stati auditi oggi dinanzi alla Terza Commissione, Politiche sociali, culturali e formative, del Comune dell’Aquila.Invero, come è noto, le condizioni lavorative in cui gli stessi operano non sono dignitose e sono inaccettabili, con gravi ripercussioni sul corretto funzionamento dei servizi e, per l’effetto, sull’utenza che, al momento, per effettuare una prenotazione, è costretta ad attendere, in media, due o tre ore in presenza, presso il CUP, e fino ad un’ora al telefono. Più specificamente, mentre il personale del call center, proprio in questi giorni, grazie all’impegno della CGIL, tramite la mobilitazione e la costante interlocuzione con le lavoratrici e con i lavoratori, è stato trasferito in locali idonei siti nelle immediate vicinanze dell’ospedale, rimangono attuali le problematiche relative ai luoghi di lavoro del personale impiegato presso il CUP. Ed infatti, questi lavoratori e queste lavoratrici, già costretti ad operare sotto organico e senza smart working, operano presso postazioni di lavoro inadeguate e con la connessione internet che non funziona come dovrebbe, implicando un grave ritardo nell’esecuzione delle prestazioni fornite all’utenza. Ritardo che, viste le dimensioni contenute dei locali che ospitano il CUP, determinano file interminabili (si parla, in media, di circa due o tre ore di attesa) che costringono i cittadini e le cittadine, in massa, ad attendere fuori dallo stabile, esposti anche a vento, pioggia o neve, a seconda delle condizioni meteo del giorno. E ciò anche a causa del fatto che, anche presso i distretti, il numero degli operatori e, di conseguenza, il numero di ore nelle quali i distretti sono aperti, non sono sufficienti a soddisfare le richieste dell’utenza.
Tali condizioni di lavoro causano, da un lato, forte disagio ed incertezza ai lavoratori e alle lavoratrici coinvolti e, dall’altro, notevoli ritardi nell’adempimento delle prestazioni a danno dell’utenza che, esasperata da attese estenuanti, anche all’aperto, spesso riversa il proprio malcontento sugli stessi operatori e operatrici, già allo stremo e privi di un servizio di vigilanza all’uopo preposto.
E’ necessario, quindi, che la ASL1 si adoperi per risolvere immediatamente questa situazione ormai insostenibile, a salvaguardia del diritto al lavoro degli operatori e delle operatrici del CUP e del call center e del diritto dei cittadini e delle cittadine di fruire di un servizio sanitario pubblico basato sui principi di equità, universalità e gratuità.
La CGIL continuerà a battersi per il lavoro stabile, sicuro e di qualità e, per l’effetto, per il buon andamento del sistema sanitario pubblico, a tutela di tutto il personale che, da anni, si spinge oltre le proprie possibilità per sopperire alle innumerevoli carenze e per garantire il diritto alla salute dei cittadini e delle cittadine".


FILCAMS CGIL L’Aquila   
Andrea Frasca
Alessandra Marchionni

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