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domenica 14 gennaio 2024

"STORIA DA LIBRO CUORE A SULMONA. RELU' E I SUOI DUE CAGNOLINI SALVATI DALLA FAME E DAL FREDDO DALL'ANIMO GRANDE DI UNA NEGOZIANTE E DELLA COMUNITÀ LOCALE"


SULMONA - "La storia che sto per raccontare lo scrittore Edmondo de Amicis non avrebbe esitato a riportarla in uno dei suoi toccanti e commoventi testi. Un estratto di vita non ambientato nella "Sezione Baretti" di Torino, nell'anno scolastico 1881/82, anche se in  realtà si trattava della Scuola Moncenisio che era collocata in via Cittadella 3, vicino all'abitazione di De Amicis e frequentata dai suoi due figli Furio e Ugo, ma nella via principale di Sulmona, vale a dire Corso Ovidio. Un racconto che per le sensazioni vissute non toglie nulla a quelle che abbiamo tutti provato nel leggere il libro più famoso di questo straordinario personaggio della cultura italiana: il libro cuore.
Stiamo per raccontare la storia di Relu' e dei suoi due fidati cagnolini.Cambia lo scenario, cambiano i metodi comunicativi ma il risultato, quando l'umana pietà prende fortunatamente il sopravvento sulle disgrazie vissute dagli uomini, non cambierà mai.
Ci si ritrova, così, a quasi 150 anni di distanza a poter disporre della storia di questo uomo, che ora vi racconto, in grado di sciogliere lacrime che credevo fossero state dal tempo inderogabilmente cristallizzate.
Relu è una persona di origine rumena che due anni fa ha perso la moglie.
Padre di una figlia costretta a stare per motivi economici con la nonna in Romania, suo Paese d'origine, Relu' ha iniziato a girovagare in lungo e in largo per l'Italia con i suoi due cagnolini dai quali non si separa mai cercando, così come ha potuto, di sopravvivere al freddo e alla fame.
Il suo sogno era di ritornare in Romania ed
avrebbe potuto tranquillamente risolvere subito la questione se non fosse per i due fidati compagni a quattro zampe che, a quanto pare, non trovavano i favori delle strutture presso le quali lo sfortunato rumeno avrebbe potuto trovare temporaneo rifugio.
Per questo motivo Relu' ha preferito dormire fuori "riscaldato", si fa per dire, da  due coperte di lana racimolate grazie al gran cuore di una signora anziana e dal calore sprigionato dai suoi due cagnolini.
Due giorni fa la svolta.
Il cuore d'oro di una negoziante sulmonese ha brillato della sua immensa luce che a quanto pare è in grado di sprigionare.
Nel momento in cui si è accorta della presenza del poveraccio nei pressi del suo negozio posto a pochi metri dall'acquedotto romano e a due passi dal Vaschione, si è subito preso cura di lui.
Vestita dei panni di autentico angelo, gli ha subito portato un piumone per difenderlo dai brividi prodotti dai 3 gradi sottozero in quel momento presenti e qualcosa di caldo da mangiare. Dopo averlo con animo umano tranquillizzato ha avuto la geniale idea di postare sui social la triste storia chiedendo ai più di contribuire a sostenere le sorti dello sfortunato.
Il bello di ciò che i social sono in grado di poter fare non tarda ad arrivare.
Il messaggio della negoziante, infatti, è stato subito recepito e il cuore grande dei sulmonesi, così come accade in casi come questi, si è completamente aperto .
È stato un po' come se attorno a Relu un raggruppamento di altri e non pochi angeli si fossero rimboccati le mani e, quasi a gara, contribuire a concretizzare il sogno di Relu'.
È stato così che nel giro di due giorni la storia del Remi rumeno ha conosciuto il suo lieto fine.
Lui e i suoi due cagnolini sono stati portati al caldo e rifocillati in una struttura di San Benedetto. Da lì, grazie alla solidarietà dei tanti che si sono mossi, partirà insieme ai suoi fidati compagni per la Romania e lì finalmente potersi ricongiungere con l'amata figlia.
Queste le sue ultime parole proferite, in un pianto liberatorio, in Italia:
"Vi ringrazio di cuore per tutta la solidarietà che mi avete dato. Non vedevo tanta gentilezza da tempo. Io e i miei due cani vi saremo eternamente grati.
Grazie a voi italiani ora potrò riabbracciare mia figlia!".
Vorrei concludere questa bellissima e commovente storia con il messaggio riportato sul suo profilo social da quell'angelo che ha permesso di scriverla questa storia da libro cuore: " È bastato un post per fare arrivare indumenti, cibo e anche un piccolo aiuto economico che permetterà a Relu' di tornare al suo paese. Grazie ai volontari della Croce Rossa e a tutti coloro i quali hanno dato quello che potevano per aiutarlo. Grazie anche a chi è arrivato troppo tardi e non l'ha trovato. Chi lo ha detto che a Sulmona non c'è solidarietà? L'unione fa la forza e muove il mondo. Grazie!".
Io mi sentirei di dire Chapou a questa donna e a tutta la straordinaria comunità sulmonese".
( A cura di Mauro Nardella)

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