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Pescara calcio: Antonio Buscè è il nuovo allenatore
Accordo totale col tecnico di Gragnano che firmerà per un anno con rinnovo automatico in caso di promozione. Sistema di gioco preferito il 4-3-3 ma Buscè non è un allenatore rigido. Molto, se non tutto, dipenderà dalle caratteristiche dei giocatori che saranno ingaggiati.
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domenica 26 novembre 2023
ALBERTO BAGNAI (LEGA): “L’UNIONE EUROPEA COME LA CONOSCIAMO OGGI NON E’ UN’ALTERNATIVA AGLI STATI NAZIONALI”INTERVENTO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA CONCLUSIVA DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE “EURO, MERCATI, DEMOCRAZIA 2023 – NON E’ COME SEMBRA”
PESCARA - “L’Unione Europea come la conosciamo oggi non è un’alternativa agli stati nazionali, ma è uno strumento con cui alcuni stati riescono a potenziare la loro egemonia”. Lo ha affermato l’economista e deputato della Lega, Alberto Bagnai, nel suo intervento conclusivo della conferenza internazionale “Euro, mercati, democrazia 2023”, in corso a Montesilvano (Pescara), L’iniziativa, giunta alla dodicesima edizione, intitolata “Non è come sembra”, è stata organizzata da a/simmetrie – Associazione italiana per lo studio delle asimmetrie economiche, e ha visto la partecipazione di economisti, scenaristi e giornalisti internazionali.“Dal 1950 al 2007 il PIL reale italiano si è andato sviluppando lungo una traiettoria lineare crescente,”, ha proseguito Bagnai, “Dalla crisi Lehman Brothers del 2008 la traiettoria è piatta. Me se per più di mezzo secolo le cose sono andate così, in un contesto di shock devastanti (crisi energetiche, crisi finanziarie), come mai ora invece ci troviamo in questa situazione? Siamo finiti in questa situazione perché le regole di bilancio sono tecnicamente sbagliate. Le regole fiscali non sono indirizzate a controllare il debito pubblico ma l’inflazione, adeguando la domanda al potenziale produttivo dell’economia. Peccato che le stime del potenziale produttivo proposte dall’UE siano falsate, inchiodando gli stati membri al livello al quale sono stati portati dall’ultimo shock avverso. Il patto di stabilità è diventato uno strumento che prolunga indefinitamente la recessione.”
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