ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Putin: "Kiev fa terrorismo. Da Merz passi bruschi, ma goffi". Mosca chiude l'Istituto Goethe - Indagine sui militari che hanno aderito al partito di Vannacci - Sottile insultato dagli inviati di Report nel cortile della sede Rai - Nuova notte di raid russi. Putin: "Un accordo è possibile"- È morto Fabio Mussi, ministro del governo Prodi e dirigente di Sinistra italiana Avs -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Operaio ustionato durante manutenzione a un distributore di carburante - Perde il controllo dello scooter, 67enne muore a Pescara - Sparatoria al rave in Svizzera, "l'arrestato soffre di problemi mentali, ha agito da solo"- Famiglia nel bosco: giudici, percorso genitori ancora incompiuto - Travolto da un cancello all'Aquila, ferito operaio -

Sport News

# SPORT # Leo Messi lascia la nazionale: "Non ho più nulla da dare"- Caduta per Pogacar, si ritira dalla Vuelta. Mondiale a rischio-

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

"CONSORZIO COMPRENSORIALE RIFIUTI PIOMBA-FINO. PRESIDENTE MARSILIO E CONSIGLIERE DELEGATO CAMPITELLI INCONTRANO I SINDACI PER AFFRONTARE IL SUPERAMENTO DELLA FASE COMMISSARIALE"

PESCARA - "Si è svolto questa mattina, nella sala Corradino D'Ascanio del Consiglio Regionale a Pescara, l’incontro tra il presiden...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

martedì 4 aprile 2023

PRESENTAZIONE DELL’AZIENDA LAGO D’ORO DEI F.LLI D’APICE

SAN BENEDETTO DEI MARSI - "Breve storia di famiglia. Nostro padre, Domenico, con il fratello, alla fine anni Settanta gestiva una piccola azienda agricola e commercializzava carote ed altri ortaggi a Castellamare di Stabia. Intrattenendo rapporti commerciali con i produttori del Fucino fu folgorato dalla bellezza del posto, dalla fertilità della terra e dalla prospettiva di incrementare la produzione di ortaggi, introdusse la coltivazione dei fiori e, successivamente, la coltivazione dei pomodori da industria, oltre ai tradizionali ortaggi della piana: patate, carote e altre verdure.Per molti anni fece il pendolare tra il Fucino e Castellamare di Stabia ma nel 1988 decise di traferire definitivamente tutta la famiglia.Eravamo adolescenti, Francesco solo 5 anni, noi tre fratelli non fummo contenti soffrimmo la lontananza dalle amicizie, dalle scuole, dal quartiere, dai parenti, dal Napoli e dallo stadio, qui, per noi era tutto nuovo e faceva freddo.Dopo le superiori ed il servizio militare Francesco continuò gli studi mentre noi tre ci insediammo in azienda. Il finocchio fu una scoperta casuale e fu subito amore, nel Fucino non era coltivato tanto che nostro padre doveva ospitare squadre di raccoglitori che venivano dalla Capitanata (Foggia) perché qui gli operai non erano abituati e capaci a fare la raccolta. In seguito, Catella e Francesco continuarono il commercio all’ingrosso dei fiori mentre con Nicola sposammo questo straordinario ortaggio.


Dopo un periodo di messa a punto in un piccolo magazzino dove autocostruimmo le macchine per il lavaggio e confezionamento in cassetta, comprammo il capannone di un ex allevamento e lo trasformammo nell’attuale centro di condizionamento.

Con il tempo la crescita della commercializzazione il contestuale ampliamento della dimensione dell’azienda con acquisti ed affitti dei terreni, la creazione di una rete di produttori, riuniti in Cooperativa, del Fucino, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria rese necessario costruire questo centro di Condizionamento.

Il nuovo centro di condizionamenti

Questo stabilimento è tra i più grandi d’Europa, ha una capacità di lavorazione di 150 tonnellate al giorno con turno continuo per 365 giorni l’anno, opera su una superficie coperta di 6.000 mq ed occupa attualmente 130 dipendenti di cui 80 sulla linea di lavorazione e 50 in campagna. Nel nuovo impianto contiamo di arrivare a 200 dipendenti di cui 140 sulla linea di lavorazione e 60 in campagna.

Il complesso produttivo è innovativo nelle macchine selezionatrici nelle linee di lavorazione, abbiamo ripristinato, nell’ambiente lavorativo, la luce naturale direttamente dal tetto.

Tutto è interconnesso e gestito da un unico software dall’ingresso dei finocchi provenienti dai campi al carico dei prodotti finiti sui bilici .

La catena del freddo è controllata da sensori digitali che riducono i consumi energetici. I dati produttivi in entrata, quelli delle fasi di lavorazione fino all’uscita si scaricano sulle applicazioni informatiche del reparto amministrativo che controlla, in tempo reale, gli ordinativi, i calendari di semina e raccolta, gli stock di magazzino, fatturazioni e pagamenti. Siamo praticamente autosufficienti per la produzione di energia elettrica prodotta dai nostri impianti fotovoltaici e pronti a soddisfare le ricariche delle macchine, trattori, camion della logistica interna ed esterna.

Un aspetto che ci rende orgogliosi sono le dotazioni dei servizi destinati alla sicurezza e al benessere delle maestranze e dei collaboratori. La costruzione e messa in funzione di un asilo nido completeranno il welfare aziendale volto a favorire la conciliazione tra la vita privata e lavorativa.

Quello realizzato è un investimento importante sostenuto in parte con fondi del PSR, del Piano Operativo della OP ma, soprattutto, con le misure della cosiddetta agricoltura 4.0.

Il Fucino

Siamo nel Fucino, l’uomo, piegando gli elementi naturali, ha ricavato un fazzoletto di 13.000 ettari di ottima terra facendone, in 150 anni, un grande orto. Un orto capace di alimentare vasti mercati nazionali ed europei.

Il Fucino è una piana fertilissima, con alcune criticità su cui occorre intervenire: un impianto di irrigazione sull’intera pianura per un’agricoltura di qualità e per contenere i costi di produzione ed il consumo di acqua, la realizzazione di bacini di accumulo per evitare il prelievo dalle falde. Opere pubbliche in linea con la transizione ecologica: riduzione dell’utilizzo delle risorse idriche, riduzione dei costi energetici, riduzione degli imput alle coltivazioni, miglioramenti ambientali. Sul piano sociale abbiamo il problema della carenza di manodopera, anche quella qualificata.

Il sogno di una vita

“Con mio fratello Nicola abbiamo realizzato il sogno di una vita” afferma Luigi D’Apice “ma non ci fermiamo qui, il prossimo obiettivo è l’internazionalizzazione dell’Azienda e dell’OPOA che presiedo. Noi imprenditori agricoli lavoriamo per creare lavoro e per fornire il cibo ad un prezzo accessibile a tutti, lavoriamo per far crescere il benessere della nostra Marsica” Conclude D’Apice".

San Benedetto dei Marsi

 

Luigi e Nicola D’Apice

 

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina