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martedì 7 settembre 2021

MONDIALI HOCKEY INLINE ROCCARASO 2021, INTERVISTA ALL’HEAD COACH DELLA NAZIONALE DELL’INDIA

ROCCARASO - "De Stefano: “Educare i ragazzi allo sport, voler bene ai giocatori e in campo fare cose facili”Nicola De Stefano è una di quelle persone schiette, che lasciano percepire una sincerità non ostentata, frutto della passione per il proprio lavoro. Barese doc, è l’attuale Head Coach della Nazionale Maschile e Femminile dell’India, impegnata nei campionati Mondiali di Hockey Inline di Roccaraso che si svolgeranno dall’8 al 19 settembre. La Federazione Indiana e il segretario generale Naresh Sharma Popi Bhai si sono affidati nuovamente al coach italiano dopo l’esperienza in Korea per i Giochi asiatici  del 2018. 

Abbiamo incontrato De Stefano questa mattina, durante la seduta di allenamenti della squadra senior femminile, che sarà impegnata dall’8 settembre nel difficile girone A del Torneo di Roccaraso. Il coach italiano ci ha raccontato la sua esperienza in India e l’incredibile passione del popolo indiano per gli sport rotellistici. “Grazie ai Mondiali di Asiago di luglio 2018 è iniziata la mia avventura con l’Hockey Inline, quasi casualmente - ci ha confessato De Stefano - Mia figlia, anche lei appassionata di questa disciplina, conobbe alcuni  giocatori e da quel momento è iniziato un rapporto con la Nazionale Indiana e con il coach William Prandini, uno dei più bravi in Italia. Ad agosto ero già in India, nel Punjab nella locaità di Patiala, per alllenarli e soprattutto educarli a questo sport”.    

Il gruppo delle ragazze che compone la squadra femminile ha l’età media forse più bassa del Mondiale. Nove ragazze di cui 8 tra i 15 e 17 anni e il portiere e capitano di 25 anni, dentista. Tutte alla prima esperienza in un torneo di questa importanza.

“Sono rimasto impressionato - ci ha raccontato l’head coach - da come tutti, in India, pratichino sport e in particolare l’hockey. Sicuramente a volte senza troppa disciplina o regole precise. Ed è proprio, da questo punto di vista, stimolante lavorare con loro. Li le persone alle 4 del mattino sono sveglie, per strada, e in molti praticano sport anche a livello amatoriale”. 

“E’ stato molto bello capire le loro abitudini di vita - ci ha detto De Stefano - Ho trovato un mondo completamente diverso dal nostro, in Europa. Non hanno le nostre comodità, ma il loro spirito li porta a pensare che vale la pena vivere sempre e comunque, qualunque sia la propria condizione sociale. Questa filosofia influenza anche gli sport, soprattutto quelli rotellistici”. 

In india l’hockey è praticato in maniera totale, non solo l’hockey inline ma anche altre discipline come lo skateboard, lo skiroll, downhill, pattinaggio artistico, hockey su pista. Il problema rimane però quello delle strutture un po’ carenti. 

“La contentezza in loro è visibile negli occhi - ci ha spiegato l’allenatore barese - quando possono partecipare a manifestazioni così importanti come questa di Roccaraso e in particolare in Italia. Per loro è motivo di orgoglio, perché si sentono degli ambasciatori della loro terra”. 

De Stefano ha centrato ottimi risultati già dalla sua prima esperienza con la squadra indiana in Korea, nei Giochi asiatici del 2018. La medaglia d’argento con la juniores femminile e il bronzo con quella maschile. 

In India ogni anno cresce sempre di più il numero di persone che praticano gli sport rotellistici, centinaia di ragazzi appassionati. “Manca, in molti casi - sottolinea coach De Stefano - un allenatore che possa guidarli ed educarli alle varie discipline. Diversamente da quanto accade per Cina Taipei o Iran, che investono molto sui giovani e sull’insegnamento, collaborando con diversi coach anche di altre nazioni, ottenendo ottimi risultati”. 

L’esperienza di De Stefano con la Federazione Indiana è stata possibile anche grazie ad un altro coach, Mauro Pierobon del Cittadella Hockey (Serie A). “Pierobon è venuto a Bari nel 2018 - ci ha raccontato l’allenatore italiano - per aiutarmi nel lavoro, prima che andassi in India. Coach Pierobon mi ha insegnato tante cose. Le più importanti - ricorda De Stefano - sono 4: educare i ragazzi allo sport, farsi voler bene, amare i giocatori, e in campo fare cose facili ”. I risultati di questi insegnamenti furono per l’India, la medaglia d’argento con la juniores femminile e il bronzo con quella maschile, in Korea. 

“La mia opinione è quella di condividere con altri allenatori le esperienze e confrontarsi. In Italia - ha sottolineato il coach dell’India - così potremmo raggiungere risultati ancora più importanti e creare un gruppo vincente per tanti anni”.  

La squadra Indiana in questo mondiale 2021 parte con aspettative diverse da quelle della passata edizione. Il 12 settembre arriverà a Roccaraso la formazione senior maschile, con 8 giocatori di movimento e due portieri, a differenza della femminile che ha un numero di giocatrici inferiore, con solo 6 atlete di movimento.  “Le ragazze che alleno in questo mondiale - ci conferma De Stefano - sono tutte nuove per me e alla prima esperienza. L’obiettivo è quello di impegnarci e non subire troppe reti come nel precedente mondiale e di riuscire a vincere qualche partita contro squadre alla nostra portata.  E soprattutto, non mollare mai”. 


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