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mercoledì 29 settembre 2021

COORDINAMENTO NO HUB DEL GAS:"LE IMPROBABILI ACROBAZIE DELLA SNAM SUL GASDOTTO LINEA ADRIATICO. ORA PUNTA ALL'ESCAMOTAGE DELL'IDROGENO"

SULMONA - "Presa Diretta di RAI 3 ha messo a nudo le responsabilità delle grandi compagnie del settore fossile. Tra queste la Snam che, pur di continuare a giustificare la centrale di Sulmona e il metanodotto Linea Adriatica, ricorre ad improbabili acrobazie. La miscelazione idrogeno/metano è solo un escamotage per continuare ad utilizzare ancora per decenni un combustibile fossile che invece dovremmo cominciare ad abbandonare da subito se si vuole affrontare seriamente la drammatica emergenza climatica in atto. La RAI ha portato il tema alla ribalta nazionale attraverso la trasmissione Presa Diretta. Il programma di Riccardo Iacona nella puntata di lunedì scorso ha affrontato il problema del cambiamento climatico e della conseguente necessità di abbandonare l’uso dei combustibili fossili se si vuole raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050, come stabilito dall’Accordo di Parigi. In aperta contraddizione con tale ineludibile esigenza le multinazionali del fossile continuano invece ad investire nella estrazione di petrolio e gas e nella costruzione di infrastrutture in questo settore. Come caso emblematico Presa Diretta ha presentato quello della centrale Snam di Sulmona e del metanodotto Linea Adriatica. Nel rispondere alle domande della giornalista Teresa Paoli la rappresentante di Snam, Dina Lanzi, si è arrampicata sui classici specchi nel tentativo di giustificare le due opere. Ha detto che il nuovo metanodotto sarà realizzato con materiali idonei anche al trasporto di idrogeno, dimenticando di precisare, però, che la miscelazione dell’idrogeno con il metano, secondo le previsioni della stessa Snam ( Scenario National Trend Italia pag. 34)  al 2030 è di un insignificante 0,16% mentre salirebbe ad appena il 6,2% nel 2040. In realtà la miscelazione dei due combustibili è solo un escamotage per poter continuare ad utilizzare ancora per decenni una fonte fossile come il metano che invece dovremmo cominciare ad abbandonare da subito, come ha detto il Direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Fatih Birol; una fonte fossile che peraltro è un gas climalterante oltre 80 volte più potente della CO2 nei primi 20 anni di permanenza nell’atmosfera. La Snam possiede in Italia oltre 32.000 chilometri di metanodotti. Riconvertirli per renderli idonei al trasporto di idrogeno richiederebbe costi talmente enormi da far schizzare alle stelle la bolletta energetica degli italiani. Sulla necessità di sottoporre ad una nuova Valutazione di Impatto Ambientale la centrale e il metanodotto la rappresentante di Snam ha eluso la domanda di Presa Diretta. Come è possibile continuare a ritenere valida una documentazione presentata 17 anni fa? Nel frattempo tutto è cambiato, ma la V.I.A. incredibilmente continua ad essere considerata “eterna” dal governo e dalla Snam. In realtà una V.I.A. rilasciata nel 2011, dove la parola "idrogeno" non è mai nominata, non può essere certo riadattata a posteriori per coprire un uso diverso di un gasdotto pensato e progettato per portare metano, visto che le caratteristiche chimico-fisiche dell'idrogeno non sono certo le stesse del metano. Tra l'altro a quel punto verrebbero fuori altre questioni di inadeguatezza di quel procedimento di V.I.A., visto che questa tratta anche degli aspetti programmatici, tutti incentrati sul metano e non certo sull'idrogeno. Insomma, la procedura di V.I.A. dovrebbe essere rifatta daccapo. Occorre inoltre una seria analisi costi/benefici che risponda alla domanda : alla luce del trend dei consumi di metano, in Italia e in Europa, e degli impegni internazionali per il raggiungimento della neutralità climatica, la centrale e il metanodotto sono oggi ancora necessari? L’analisi dovrebbe tener conto non solo dei costi puramente economici delle due opere ma anche dei costi del loro impatto sul clima,  sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini, nonché sulle economie locali. 

Per sabato 9 ottobre la Campagna nazionale Per il Clima Fuori dal Fossile ha indetto una manifestazione a Roma davanti al Ministero della Transizione Ecologica. Visto che il governo non ascolta i territori sono i territori a farsi ascoltare, portando le proteste e le proposte sotto al Ministero, per un decisivo cambio di passo verso una vera riconversione ecologica ed energetica e per la giustizia climatica. Per partecipare contattare i seguenti numeri : 3478859019 (Mario), 3284776001 (Giovanna), 3471809769 (Riccardo)  o inviare una mail a : sulmonambiente@gmail.com.

                                                  Comitati cittadini per l’ambiente

                                                  Coordinamento No Hub del gas


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