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giovedì 6 maggio 2021

"VACCINI, ARRIVA FIGLIUOLO. IN ABRUZZO 1 OVER 80 SU 5 NON HA RICEVUTO LA PRIMA DOSE. VACCINAZIONE DOMICILIARE: I PIÙ FRAGILI ANCORA IN ATTESA E SENZA RISPOSTE"

L'AQUILA - Il 9 aprile all’agenzia “DIRE”  il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio aveva assicurato che entro la fine di aprile 2021 l’Abruzzo avrebbe completato la vaccinazione degli over80. Ad oggi 6 maggio 1 over80 su 5 non ha ancora ricevuto la prima dose. Al 30 aprile  erano oltre 1 su 4. Il 60% dei decessi per covid19 riguarda over80, una percentuale che sale all’80% considerando tutti gli over 70. Dopo 4 mesi di campagna vaccinale la Fase 1 non è ancora completata.  In Abruzzo e in Italia troppi ultra ottantenni e  persone in categoria 1 “elevata fragilità” sono ancora in attesa della prima dose.In base alle elaborazioni del Sole24ore [https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/#vaccinati-per-fasce-di-eta]  e della fondazione GIMBE [https://coronavirus.gimbe.org/vaccini.it-IT.html] l’Abruzzo rimane agli ultimi posti tra le regioni nella vaccinazione delle fasce di età 90+, 80-89 e 70-79. La campagna vaccinale viaggia con enormi differenze tra ciascuna delle 4 Asl e tra comune e comune. Ogni giorno sulla stampa c’è il grido di allarme di fragili o anziani. È sintomatico  che la Asl di Chieti per correre ai ripari abbia lanciato per gli over80 giornate di vaccinazione senza prenotazione e senza manifestazione di interesse.I toni trionfalistici e gli “open day” che costringono cittadine e cittadini a fare la terza iscrizione in 4 mesi, sono la cartina di tornasole della “lotteria dei vaccini”. Una lotteria che lascia indietro i più fragili e i territori periferici. Avere la stessa patologia o la stessa età in province o comuni diversi determina priorità diverse nell’accesso ai vaccini. Avere famigliari accanto facilità l’accesso ai vaccini , essere anziani soli no. Si rischia di essere dimenticati e di rimanere invisibili ai sistemi informatici.È emblematico che dall’approvazione del piano vaccinale regionale del 22 marzo scorso (DGR 173/2021), la vaccinazione delle persone più fragili, non deambulanti in assistenza domiciliare programmata o integrata (ADP, ADI), impossibilitate a recarsi in un centro vaccinale, è un buco nero.Quante sono le squadre vaccinali a domicilio attive nella regione? Con quali modalità operano? Come si attivano e dove si reperiscono le informazioni in merito?  Nell’allegato B al Piano Vaccinale Regionale (DGR n.173 del 22 marzo 2021) “Indicazioni operative per la vaccinazione dei pazienti in Assistenza Domiciliare Integrata/Programmata (ADI/ADP) in uno con gli impossibilitati a raggiungere in modo autonomo i Punti di Vaccinazione Territoriale.”, la Regione Abruzzo riportava la seguente raccomandazione alle Asl “E’ evidente che una durata oltre i trenta giorni della campagna vaccinale domiciliare potrebbe determinare diversi tipi di problematiche. Al fine di contenere le operazioni entro questo orizzonte temporale si dovrà operare individuando un numero di équipe adeguato alle richieste aziendali e territoriali”. La Regione aveva stimato 2400 vaccinazioni domiciliari in 30 giorni con 4 squadre di vaccinatori attive. Ad oggi i famigliari delle persone gravemente malate o impossibilitate a muoversi da casa non riescono neppure ad avere minime informazioni e rassicurazioni da Regione, Asl, Comune o medico di base, anche qui ci si affida alla fortuna.
 

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