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sabato 21 novembre 2020

LA FLORA DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA, STRUMENTO DI TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

SULMONA - Dopo la pubblicazione della “Flora del Parco Nazionale della Majella”, sulla rivista scientifica internazionale Phytotaxa, viene data alla stampa la versione divulgativa in due volumi, che contengono foto di circa 1700 specie delle 2309 piante (specie + sottospecie) registrate. Gli autori (Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci ricercatori dell’Università di Camerino, Luciano Di Martino e Giampiero Ciaschetti, botanici dell’Ufficio Botanico del Parco Nazionale della Majella, ed Aurelio Manzi, etnobotanico e storico dell’agricoltura), dopo 25 anni dall’istituzione ufficiale del Parco Nazionale della Majella, pubblicano quindi un primo ed esaustivo repertorio sulla flora del proprio territorio.Molti endemismi dell’Appennino Centrale presentano qui il loro locus classicus, ossia la stazione di rinvenimento utilizzata per descrivere la specie. Molte piante sono state dedicate alla Majella perché qui scoperte e descritte, riportando l’epiteto magellensis/e o majellensis/e.Tra le entità censite 204 sono endemiche italiane, di cui 17 endemiche del Parco (cioé in tutto il mondo vivono rispettivamente solo in Italia o nel territorio del Parco). Molte altre sono di particolare interesse biogeografico perché molto rare o al limite di areale (queste ultime ammontano a ben 131 entità, costituite soprattutto da piante che hanno nella Majella il limite meridionale dell’areale italiano). Sono state elencate anche 126 piante esotiche spontaneizzate, da tenere sotto controllo perché particolarmente invasive.Per il Direttore Luciano Di Martino, co-autore della pubblicazione: “Il risultato raggiunto, frutto di oltre un ventennio di ricerche iniziate proprio dal Prof. Fabio Conti, offre al Parco un utile strumento per la tutela della biodiversità vegetale nell’area protetta, in termini di divulgazione, da affiancare alle costanti attività dei due Giardini Botanici, della Banca del Germoplasma e del Vivaio delle Piante autoctone”.  Il Prof. Fabio Conti, coordinatore della ricerca, dichiara soddisfazione nel divulgare il ricco elenco di piante corredato da un’eccellente iconografia, nella speranza che possa avvicinare sempre più gente a un patrimonio vegetale invidiabile.Le esplorazioni floristiche e, in generale, gli studi botanici (ecologia vegetale, micologia, etnobotanica) sulla Majella e sugli altri rilievi circostanti confermano la notevole importanza floristico-vegetazionale e biogeografica del Parco Nazionale della Majella a livello nazionale ed europeo, scrigno di cultura e di biodiversità. Questo volume divulgativo è un omaggio simbolico a tutti gli esploratori botanici che hanno raccolto dati floristici sulla Majella.

 

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