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martedì 3 novembre 2020

ALTERNATIVA CIVICA DEMOCRATICA – PER RAIANO:"COGESA, SACA, CONSORZIO DI BONIFICA: BASTA CON L’OCCUPAZIONE POLITICO-PERSONALE"

RAIANO - "Si è sviluppato, negli ultimi tempi, una vivace e accesa discussione sulle problematiche delle Società di Servizi della Valle Peligna: SACA, COGESA  e anche Consorzio di Bonifica.Una discussione accentuatasi ulteriormente, e con toni fortemente polemici nei commenti stampa, a seguito della nomina del Consiglio di Amministrazione del COGESA in sostituzione dell’Amministratore Unico.La SACA, il COGESA e anche il Consorzio di Bonifica, rappresentano, in Valle Peligna e oltre, delle importanti presenze economiche, di servizio ed occupazionali, frutto di scelte passate e lungimiranti dei Comuni Soci in direzione di una gestione integrata sia del ciclo dei rifiuti che delle risorse idriche.Realtà industriali e di servizio da salvaguardare, innovare e sviluppare, per corrispondere alle nuove sfide nazionali ed europee in tema di qualità dei servizi, di tutela dell’ambiente e gestione ottimale delle risorse naturali come l’acqua, di un rinnovato sviluppo in agricoltura.Nell’opinione pubblica, negli utenti di tali servizi, pur tuttavia,  è subentrata una forte sfiducia nei confronti di tali Società di Servizi, probabilmente a causa di una politicizzazione o, per meglio dire, di una occupazione politica delle stesse.
Una occupazione che, purtroppo, ha radici antiche e delle quali ognuno porta le proprie responsabilità, ma che negli ultimi anni si è accentuata poiché dall’occupazione partitica degli anni scorsi – sbagliata, ma con  delle logiche -  si è passati ad una occupazione di tipo personale, esterna alle dinamiche proprie delle Società, con i Soci, cioè i Comuni, relegati ad un ruolo di semplice ratifica di decisioni assunte all’esterno e, a quello che si legge, da soggetti che nulla hanno a che vedere con la natura e la proprietà sia del COGESA che della SACA.
Ancora una volta, per quanto riguarda l’ultima vicenda del COGESA, si è persa nuovamente l’occasione di cambiare metodo nel procedimento di nomina del C.d.A.: l’unico modo per ripristinare una gestione unitaria come converrebbe a soggetti che gestiscono servizi che sono di tutti e non di una o più parti politiche che, in virtù di una maggioranza societaria, impongono soluzioni opache e frutto di accordi e scambi politici per finalità diverse da quelle di una gestione progettuale, programmatica e di prospettiva di carattere e interesse generale.
La soluzione, già posta in passato, risiede nell’adottare una procedura di evidenza pubblica tramite bandi per l’individuazione delle figure alle quali affidare il compito di gestire con efficienza ed efficacia le società presenti nel territorio.
L’unico modo per dare un’occasione di vita, di lavoro e di esperienza, anche manageriale, ai nostri giovani Laureati e con Master dietro le spalle, oggi costretti ad emigrare al Nord o all’estero per trovare una occupazione coerente con gli studi effettuati.
E’ intollerabile che a ricoprire gli incarichi gestionali, con tutto il rispetto personale, siano sempre le stesse persone da trent’anni a questa parte, amici e figli degli amici, scelti tramite procedure opache e non operate direttamente dai Comuni Soci all’interno delle assemblee statutarie.
Dobbiamo sottolineare, purtroppo, che risulta complessivamente assente una forte reazione pubblica, anche come cittadini, veri soci e finanziatori del sistema con le esose bollette pagate periodicamente, utili a determinare un cambiamento vero in dette Società, ad imporre regole più trasparenti e di pari opportunità per tutti in tema di:
⦁    gestione del personale e di assunzioni;
⦁     di sviluppo di nuovi e innovativi processi in tema di gestione del ciclo dei rifiuti e del servizio idrico;
⦁    di riduzione di costi per gli utenti, anche a seguito del positivo incremento della raccolta porta a porta.
A tal fine sarebbe auspicabile la nascita di un  movimento dei cittadini-utenti, per vigilare e combattere gli abusi, pretendere gestioni ottimali per ridurre le tariffe dei servizi.

E I CINQUE STELLE, A RAIANO E NON SOLO, STANNO ANCORA A GUARDARE !!!

Cosa dicono, infatti i 5 Stelle locali e oltre, rispetto al fatto che il loro Sindaco abbia votato tranquillamente per il C.d.A. del COGESA, frutto di un accordo esterno tra pezzi del centro-destra e cosiddetti e ben noti “civici” locali, con una spartizione territoriale e politica ben precisa?
Dove sono finite le pregiudiziali poste dai 5 Stelle locali nel corso degli incontri pre-elettorali verso un soggetto politico esterno, chiamato elegantemente “prezzano”? Dove sono finite le loro ferree e coerenti convinzioni nel chiedere la gara per l’affidamento dei servizi per la raccolta e smaltimento rifiuti, accusando noi del contrario?
E’ stato sufficiente un assessorato e una vice presidenza del Consiglio Comunale per tacitare le loro pulsioni rinnovatrici e di smantellamento dei riti e metodi della vecchia politica: veramente bravi!!!!" 

                                                               Alternativa Civica Democratica
                                                                                Per Raiano

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