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mercoledì 10 giugno 2020

NURSIND:"I BONUS E GLI INCENTIVI ECONOMICI FINO AD ORA MESSI IN CAMPO DAL GOVERNO"

L'AQUILA - "I bonus e gli incentivi economici fino ad ora messi in campo dal Governo:
⦁    Sono un contentino per pochi. Nulla di più.
E hanno il sapore della beffa nei confronti di una categoria che ha dato l’anima per assicurare e garantire la salute pubblica durante la fase più critica dell’emergenza, anche mettendo a rischio la propria vita per proteggere quella degli altri. 
⦁    Tra gli infermieri crescono il malcontento e la delusione. Dopo che tanti colleghi hanno contratto il virus (ca. 25000), si sono ammalati gravemente, per tacere di chi ha perso la vita (ben 163 medici e 40 infermieri tra i quali 2 suicidi), la politica non può scaricare con un bonus solo per pochi le proprie colpe e responsabilità. Tutto questo è inaccettabile. Ed è la ragione per cui la categoria è in agitazione nelle piazze italiane.
Il primo passo da compiere è riconoscere tutte quelle inefficienze che il Covid-19 ha messo in luce, ma che il nostro sindacato denuncia da sempre e in tutte le sedi. A cominciare dal numero esiguo di infermieri in forza al Sistema sanitario nazionale, come ha confermato nella sua relazione anche la Corte dei Conti. E poi occorre dimostrare con i fatti il rispetto per infermieri e professionisti sanitari che, appunto, non possono essere mortificati con semplici bonus. Serve di più, serve uno sforzo concreto commisurato al valore dimostrato da queste categorie preparate e versatili, in grado di adattarsi, e questa emergenza l’ha dimostrato a tutti, anche agli sconvolgimenti organizzativi che la situazione ha comportato.
Durante questi mesi di emergenza, ci hanno definiti EROI, ANGELI, ci hanno battuto le mani a suon di sirene, ma non hanno mai avuto il coraggio di dirci chiaramente che saremmo diventati dei MARTIRI e, infine ABBANDONATI e DIMENTICATI

Chiediamo che si valorizzi la professione attraverso un contratto dignitoso che rispecchi le legittime aspettative di chi giustamente pretende di non essere dimenticato. A maggior ragione di fronte ai prossimi sacrifici che potrebbero attendere la categoria. Non sappiamo, infatti, se l’emergenza sia finita.

Ecco perché il Nursind sta facendo sentire la sua voce con manifestazioni in tutte le Regioni per chiedere alla politica atti concreti:
⦁    la rimodulazione al rialzo degli Organici;
⦁    l’efficiente integrazione ospedale-territorio attraverso l’Infermiere di famiglia;
⦁    il personale di supporto alle attività assistenziali. 
Alla nostra Regione chiediamo un riconoscimento per tutti gli operatori sanitari, sia per chi ha lavorato nei reparti Covid e, sia al personale che si è prodigato, combattuto, ammalato e morto nei reparti e Servizi considerati No Covid, ma che di fatto sono stati tutti Covid.
Se la salute pubblica per le istituzioni costituisce una priorità come lo è per noi, allora accolga le istanze di chi tutti i giorni si prende cura dei cittadini".

                                 Coordinamento Regionale
                                              Nursind

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