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mercoledì 27 maggio 2020

"LE RECENTI AFFERMAZIONI DEL CONSIGLIERE REGIONALE MARIANNA SCOCCIA FANNO FINALMENTE CHIAREZZA NELL’AREA DI CENTRO DESTRA REGIONALE E LOCALE"

SULMONA - "Le recenti affermazioni del consigliere regionale Marianna Scoccia, che ha dichiarato di abbandonare una maggioranza che in realtà non l’ha mai voluta ed alla quale si era scomodamente imposta, all’insaputa e contro il volere del centro destra, alla scadenza della presentazione delle liste e quando gran parte di coloro che nel territorio abruzzese si erano spesi per l’UDC avevano espresso la loro ferma opposizione, fino a disimpegnarsi nella campagna elettorale, fanno finalmente chiarezza nell’area di centro destra regionale e locale.
Con lo stile familiare di chi disinvoltamente si muove come un pendolo da destra a sinistra, secondo la convenienza ed il vecchio adagio del compianto Flaiano che vuole gli italiani correre sempre in soccorso del vincitore, la consigliera Scoccia oggi non solo lascia la maggioranza dove era transitata, ma a quel che si dice anche l’UDC che l’ha ingenuamente ospitata, per navigare verso una forza politica del centro sinistra.
L’operazione viene da lei giustificata vestendo i panni di chi vuole difendere il territorio, avanzando
rivendicazioni verso l’amministrazione regionale che un familiare a lei vicino avrebbe potuto in parte
affrontare qualche tempo fa quando sedeva nei banchi della giunta regionale, come se la soluzione
degli annosi problemi di Sulmona e della Valle Peligna, snobbati dalla Giunta D’Alfonso, potessero
con un colpo di bacchetta magica essere risolti dalla nuova amministrazione regionale, che è in carica
da appena un anno, peraltro per molti mesi speso negli interventi dell’emergenza sanitaria dovuta alla
pandemia.
Peraltro, a ben guardare, se si fosse voluto curare i problemi del nostro territorio, certamente ella
avrebbe potuto meglio risolverli sedendo in maggioranza, ma con lealtà e trasparenza, caratteristiche
che non hanno però contraddistinto il suo operare politico.
Quanto accaduto per fortuna agevola il quadro politico cittadino, impone definitive scelte di campo,
obbliga chi ha a cuore le sorti del nostro territorio a mobilitarsi, in vista del rinnovo della civica
amministrazione, perché la città non ha bisogno di questo modo di far politica, che si è risolto in
familiarismo, clientelismo spicciolo ed intricata rete di sottobosco di potere, che ne stanno
inesorabilmente decretando la morte, ma di vera Politica".

FRATELLI D'ITALIA SULMONA

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