Infatti, ancora oggi, miliardi di persone vivono senza acqua sicura (acqua potabile accessibile, disponibile e priva di contaminazioni): senza acqua sufficiente uomini lottano per sopravvivere mentre fattorie e fabbriche hanno difficoltà a prosperare. Interi gruppi sociali -donne, bambini, rifugiati, popolazioni indigene, disabili- subiscono discriminazioni nell’accesso all'acqua di cui hanno bisogno. Nel 2010, l'ONU ha riconosciuto il "Diritto all'acqua potabile sicura come un diritto umano essenziale per il pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani". Per "non lasciare nessuno indietro", dobbiamo concentrare i nostri sforzi verso il concepimento di sistemi idrici in gradi di soddisfare i bisogni dei gruppi emarginati ma soprattutto consentendone l’accesso nei processi decisionali. Per questo, SACA spa, Lions Club Sulmona e l’Associazione Lions Acqua per la Vita hanno studiato una joint Venture per lo scavo di un pozzo per acqua potabile denominato Pozzo SACA-Lions Club Sulmona, “Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis” Publio Ovidio Nasone.
Questa azione, oltre che collimare pienamente con l’obbiettivo SDG 6 (portare uno dei primi e principali strumenti per la generazione di benessere in zone di grande sottosviluppo civile ed economico) e quindi corrispondere alla finalità della giornata mondiale "Non lasciare nessuno indietro" sarebbe veicolo di grande interesse nell’azione locale, dal momento in cui il Bimillenario della Morte di Ovidio è manifestazione dichiarata di Interesse Nazionale con il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana e con apposita legge istitutiva vedrebbe portato il nome del poeta sulmonese in territori impensabili che hanno bisogno anche dell’armonia ovidiana.
Il tema da proporre alle scuole per la realizzazione del componimento deve riguardare, in senso lato, l’evidenziazione del ragionamento del giovane partecipante in ordine alla sua intima e personale visione circa l’atteggiamento che l’Uomo e la Società devono tenere verso la disponibilità nelle materie prime indispensabili come strumenti reali e concreti per realizzazione del godimento pieno e non discriminato dei Diritti Universali dell’Uomo.
Da sempre economia, benessere e disponibilità delle risorse sono strettamente legati. E da sempre l’approvvigionamento di risorse scarse porta con sé questioni geopolitiche e anche conflitti. In più, ci sono importanti aspetti di sostenibilità ambientale e sociale da tenere in considerazione: il rispetto dei tempi dei cicli naturali, le prospettive di disponibilità futura, l’equo accesso a tutte le popolazioni, gli effetti del cambiamento climatico in corso. È indubbio che il nostro attuale sfruttamento delle risorse è insostenibile, soprattutto con una popolazione crescente, e comporta cicli di approvvigionamento più costosi, impatti ambientali più gravi, accessibilità limitata solo a pochi. E il panorama delle risorse che presentano qualche caratteristica di “scarsità” stanno aumentando: non solo il petrolio e altre risorse minerarie (come le “terre rare”, indispensabili anche per lo sviluppo della auspicabile transizione alle energie rinnovabili), ma anche l’acqua e i terreni fertili, ad esempio, senza dimenticare cicli naturali alterati dall’uomo come quelli di azoto e fosforo. Diventa allora essenziale ripensare al nostro modo di produrre e consumare.
Con questa premessa si suggerisce che il Tema da svolgere sia
LA QUALITÀ DELLA NOSTRA VITA, DELLA NOSTRA SALUTE E
DEI NOSTRI POSTI DI LAVORO, DIPENDE DALL’AMBIENTE.
TUTTAVIA, LA MODALITÀ CON CUI SFRUTTIAMO OGGI LE RISORSE NATURALI
RISCHIA DI PREGIUDICARE IL NOSTRO BENESSERE E
LA CAPACITÀ DELLA NATURA DI SOSTENTARCI.
DOBBIAMO O NO TRASFORMARE RADICALMENTE IL NOSTRO MODO DI PRODURRE, DI CONSUMARE E DI VIVERE?
Per il Lions Club Sulmona
Il Presidente
Gianfranco Santarelli
Per la SACA S.p.A.
L’Amministratore Unico
Avv. Luigi Di Loreto
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