si possa acquisire quella consapevolezza che, modificando il pensiero, contribuisca a cambiare in meglio il singolo e, da lì, la collettività. Ecco perché si dovrebbe partecipare: per far parte di questa coralità e del cambiamento; inoltre, in tempi di Social Network e virtualità imperante, è bello potersi incontrare con persone affini, fare nuove amicizie in situazioni condivise.» (Barbara Martusciello, storico e critico d’arte)
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mercoledì 24 gennaio 2018
IL CIBO NELL'ARTE. LA FIESA CONFESERCENTI PROMUOVE IL RAPPORTO TRA CIBO E ARTE CHE TRAE ORIGINE FIN DAI TEMPI DELLA PREISTORIA
SULMONA - In un CD di grande fattura professionale, sia per le immagini che per i dialoghi, la Fiesa Confesercenti promuove il cibo: un elemento che ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale nell'arte, fin dai tempi della preistoria: dalle rappresentazioni sulle caverne ai più moderni dipinti degli artisti contemporanei, l'uomo ha sempre amato dipingere piatti tipici e scene di vita legate all'alimentazione, dando un tocco buono all'arte.«Arte e Cibo si accostano da sempre. L’Arte non ha la pretesa di salvare il mondo, né di nutrirlo, ma ingenera la speranza che con la cultura, con nuove narrazioni e con visioni “altre” ed “alte”
si possa acquisire quella consapevolezza che, modificando il pensiero, contribuisca a cambiare in meglio il singolo e, da lì, la collettività. Ecco perché si dovrebbe partecipare: per far parte di questa coralità e del cambiamento; inoltre, in tempi di Social Network e virtualità imperante, è bello potersi incontrare con persone affini, fare nuove amicizie in situazioni condivise.» (Barbara Martusciello, storico e critico d’arte)
si possa acquisire quella consapevolezza che, modificando il pensiero, contribuisca a cambiare in meglio il singolo e, da lì, la collettività. Ecco perché si dovrebbe partecipare: per far parte di questa coralità e del cambiamento; inoltre, in tempi di Social Network e virtualità imperante, è bello potersi incontrare con persone affini, fare nuove amicizie in situazioni condivise.» (Barbara Martusciello, storico e critico d’arte)