SULMONA - Il piano di riordino della rete ospedaliera, varato dal Commissario Luciano D'Alfonso con l'approvazione di tutta la Giunta regionale di centrosinistra, ha determinato il declassamento formale e sostanziale dell'Ospedale di Sulmona da Dea di I livello a Presidio di base, scelta che suggella la definitiva perdita di rilevanti Unità operative complesse e di servizi.E' quanto affermano la senatrice Paola Pelino, i consiglieri regionali Gianni Chiodi ed Emilio Iampieri.Alla luce di decisioni così penalizzanti per le aree interne, la cui tutela resta confinata esclusivamente nelle parole, e mai nei fatti, degli esponenti dell'attuale governo regionale.Forza Italia ritiene necessario avviare una rivisitazione sostanziale del piano sanitario regionale.
"Il decreto Lorenzin ammette deroghe, il decreto puo' essere modificato e Sulmona ha le carte in regola per avere un ospedale di primo livello.E' stato un errore l'adozione di quel provvedimento che è in contraddizione con la costruzione del nuovo ospedale che secondo il riordino sanitario sarà di base, una sorta di poliambulatorio che non potrà mai ospitare un reparto di terapia intensiva"hanno ribadito Gianni Chiodi, Emilio Iampieri, Paola Pelino e gli altri rappresentanti di Forza Italia Antonella Di Nino, Luigi La Civita e Elisabetta Bianchi."Bisogna portare avanti una battaglia per ottenere la deroga per il nosocomio peligno.La regione sta adottando una politica sanitaria a svantaggio della sanita' pubblica e a favore di quella privata", il contrario di quanto fece il governatore Gianni Chiodi, che durante il suo intervento ha ricordato di aver tolto durante il suo governo circa 80 milioni di euro alle cliniche private.
Forza Italia fa sapere che seguirà analoga attività di informazione e sollecitazione per i presidi ospedalieri di Popoli e Castel di Sangro, anch'essi fortemente penalizzati dalle scelte poco lungimiranti del Commissario D'Alfonso.