SULMONA - "Preso atto del comportamento poco “democratico” del Partito Democratico ed in particolare del suo Segretario Nazionale, Matteo Renzi, che oltre a non rispettare i singoli cittadini, non rispetta neanche le Istituzioni in quanto, di fatto, sta operando al di fuori e contro tutte le regole basilari della democrazia. Disattende, infatti, tutti i deliberati assunti dagli organi elettivi.Così, per esempio, l’atto deliberativo con cui la Commissione Ambientale della Camera dei Deputati che ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegnava il Governo a disporre la modifica del tracciato del Metanodotto,
in considerazione dell’elevata valenza ambientale dei territori attraversati e per l’alto rischio sismico per le popolazioni ivi residenti.Tutti gli atti deliberativi emessi dal Comune di Sulmona, dalla Provincia de L’Aquila e dalla Comunità Montana Peligna con cui si ribadisce la contrarietà alla realizzazione della Centrale di Compressione del Gas a Sulmona e, infine, gli atti deliberativi della Giunta Regionale d’Abruuzzo che ha categoricamente negato l’intesa con lo Stato.L’opera di che trattasi produrrà, inoltre, un impatto ambientale fortemente negativo sul paesaggio dell’intero sistema montano dell’Appennino, tutelato sia dalla Costituzione Italiana (Art. 9) che dalla Convenzione Europea del Paesaggio, a cui l’Italia ha aderito con L. n° 14/2066, così come anche il Consiglio di Stato ha ribadito che il paesaggio è un bene primario ed assoluto.La tutela del paesaggio, pertanto, è prevalente su qualsiasi altro interesse giuridicamente rilevante, sia di carattere pubblico che privato.
La Snam, infine, ha artatamente “frazionato” il progetto relativo alla “Rete Adriatica del Metanodotto Brindisi-Minorbio” in più lotti, per evitare di doverlo sottoporre al preventivo e vincolante procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), come previsto dalla Direttiva n° 42/2001/CE.Per tutto quanto succintamente esposto, resta intesa la disponibilità a fornire ulteriori informazioni che si rendessero necessarie ed eventuali ragguagli utili. Pertanto, l’Associazione Culturale “Insieme per il Centro Abruzzo”
C H I E D E
alla S.V. di voler farsi carico di tale questione, innanzitutto nell’interesse nazionale, in quanto è messo a serio rischio ambientale il patrimonio naturale paesaggistico del Sistema Montano dell’Appennino e, poi, nell’interesse delle popolazioni abruzzesi interessate dal tracciato del Metanodotto che vedono lesi i loro diritti di vivere tranquillamente sulle montagne dove ogni giorno affrontano numerosi disagi e sacrifici pur di conservare un ambiente che tutta l’Europa ci invidia.
L’Abruzzo, infatti, è considerato la Regione Verde d’Europa (ARVE).
Nella certezza che la S.V. vorrà esaminare, con la dovuta attenzione, la richiesta e provvedere con la necessaria urgenza, poiché il 24 c.m. si svolgerà a Roma presso la Direzione Generale dello Sviluppo Economico la Conferenza di Servizio per decidere in merito, si porgono distinti ossequi.
Oggetto:- Realizzazione della “Rete Adriatica del Metanodotto Brindisi-Minerbio e della Centrale
di Compressione del Gas a Sulmona (Aq)”.
IL PRESIDENTE
(Dott. Ing. Antonio Ruffini)
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