SULMONA - "La nostra storia non prevede il moralismo e non inizieremo ora a farne.Ma questa vicenda della “Mascherina d’Argento” non può lasciarci indifferenti: l’innocenza dei bambini usata per il gossip e il presenzialismo. Certamente si riempirà il teatro – panem et circenses - (Giovenale 100 D.C.)"si legge in una nota giunta in redazione a firma del Coordinatore locale del PSI Franco Pingue."Che bravi questi moderni eroi che rinunciano ad essere ospitati in tv nel nome di chi soffre davvero! Se, come recita un passo evangelico, nel far l’elemosina la mano destra non dovrebbe sapere ciò che fa la sinistra, ci si interroga se non sia quantomeno di cattivo gusto rilasciare dichiarazioni volte a pubblicizzare la propria generosità.
Una manifestazione che negli anni ha coinvolto gli spettacoli migliori per i bimbi, con la presenza di testimonial come il Mago Zurlì, oggi, grazie alla compiacenza delle istituzioni, diventa una triste esibizione del nulla. Ci vorrebbe la consegna delle maschere di bronzo altro che tapiri e mascherine d’argento. Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era una sorta di liberazione provvisoria dal regime esistente, l’abolizione temporanea di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Solo in quest’ottica si riesce a spiegare perché una storica manifestazione per bambini dal retroterra culturale sarà rappresentata da personaggi di spicco della politica e dell’intrattenimento, si passi il termine, trash.
Il PSI di Sulmona sta valutando seriamente l’opportunità di dare seguito alla richiesta ufficiale che ci è pervenuta di un impegno diretto nell’amministrazione comunale, ma il Sindaco e il Pd capiscano che questi episodi ci lasciano perplessi e non aiutano ad un esito positivo delle nostre scelte".
Il Coordinatore
Franco Pingue