SULMONA - “Dallo stalking all’omicidio: tra tutela delle vittime e spettacolarizzazione della notizia”. Un tema di cronaca quello affrontato questa mattina nel convegno organizzato dall’International Inner Wheel Club di Sulmona al cinema "Pacifico" in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo. Convegno accreditato per la formazione professionale continua. A moderare l'incontro la collega e presidente dell’Inner Wheel Sulmona, Chiara Buccini.
"Bisogna fare di più sul tema della parità di genere - ha sottolineato l'assessore alle Pari Opportunità, Enza Giannantonio - e della giurisprudenza. Oggi è necessario lavorare di più sugli argomenti mirati".
A sottolineare, invece, che lo stalking è un’azione mirata è stata la criminologa sulmonese, Susanna Loriga che ha anche precisato:"Lo stalker non lascia nulla al caso. È lui a scegliere la vittima da perseguitare. Chiaramente chi subisce questo genere di violenza di solito accusa un momento di debolezza".
Nel territorio peligno, in base ai dati snocciolati dal centro antiviolenza "La Libellula" i casi legati allo stalker sono diversi e di certo non rassicurano considerando la piccola cittadina. "La struttura aperta nel 2005, risulta essere la prima d'Abruzzo - ha detto Laura Di Nicola - nonostante i pochi anni di vita registriamo che i casi sono in aumento, come testimoniano le 63 segnalazioni ricevute e le 42 prese in carico nell’ultimo anno.
Di queste l’85% sono donne italiane e il 55 con istruzione medio-alta, di cui il 51 per cento lavora e il 21 in nero”. Tra i casi più eclatanti si registrano: violenze psicologiche pari al 73 per cento; famiglia 96 per cento e dirette per il 32 per cento. Una percentuale abbastanza alta che vede, però, la denuncia soltanto per il 67 per cento. "La violenza, oggi, annienta chi la subisce". Lo ha precisato la psicoterapeuta Liliana Caravelli.
A puntare l'attenzione sull'informazione e sul come gestire la cronaca è stato il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta che ha sottolineato:"La nostra è una categoria che si ė data delle regole per trattare i casi di violenza. Pensiamo alla carta di Treviso che tutela i minori oppure a quella dei doveri. C' è tutto per svolgere al meglio il lavoro di giornalista. L'unico problema, però, è che le stesse molte volte non vengono rispettate.
Barbara Delle Monache