SULMONA - “Esprimo grande soddisfazione per un provvedimento che, finalmente, porta una netta inversione di rotta alla realizzazione di un'opera ritenuta dannosa per Sulmona e per l'Abruzzo interno”. Lo afferma il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, da anni tra i principali sostenitori della delocalizzazione del Metanodotto che oltre a prevedere una centrale di compressione nel capoluogo peligno, dovrebbe attraversare la dorsale appeninica abruzzese, la zona con il più alto rischio sismico della regione. “Finalmente il governo regionale esce dall'ambiguità dimostrata sulla vicenda dalla giunta Chiodi”, prosegue Ranalli,
“un segnale forte dal quale ripartire per avviare tutte le iniziative necessarie per disporre la modifica del tracciato ed eludere la fascia appenninica al fine di evitare sia gli alti costi ambientali che ne deriverebbero sia l'elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini dovuto al rischio sismico che metterebbe a dura prova la vulnerabilità del metanodotto”.
Il sindaco
Giuseppe Ranalli
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