L'ultima risale a questa mattina, noi abbiamo fino a otto mesi di liste di attesa per quanto riguarda l'Ecocolordoppler e le abbiamo perchè manca un'organizzazione che non consente ai medici, che pure dedicano il loro tempo e la loro professionalità, di inserire delle persone in spazi che restano vuoti, perchè il Cup non è in grado di trasmettere i dati al servizio e questo è assurdo, perchè quando c'è la possibilità di far funzionare le cose e per responsabilità solo di qualcuno questo non avviene, non è piu' accettabile", ha concluso Facchini.Mentre si svolgeva la conferenza stampa, sono state vibranti le proteste di una donna che a suo dire gli era stato negato l'accesso al Cup perchè in orario di chiusura, anche se, a sentire la donna, mancavano ancora alcuni minuti.
"In coseguenza di un protocollo d'intesa stipulato tra l'Amministrazione Penitenziaria e Asl che non è stato rispettato, le visite specialistiche invece di diminuire sono aumentate" ha affermato Mauro Nardella della Uil Penitenziari."Avremo dovuto vedere un calo significativo delle visite dei detenuti presso l'ospedale di Sulmona ed invece è accaduto l'esatto opposto, un dato che fa riflettere anche in conseguenza che nel prossimo futuro non avremo internati da far visitare ma detenuti molto piu' pericolosi".In relazione alla casa di lavoro dell'istituto penitenziario sulmonese, Nardella ha affermato."Abbiamo piu' volte richiesto la chiusura anche perchè ne abbiamo denunciato l'incompatibilità con una struttura vocata al contenimento di detenuti ad alta sicurezza e fortunatamente è stata presa in considerazione dal dipartimento che ratificherà un provvedimento che verra a materializzarsi entro pochi mesi".