BUSSI - Sono passati 59 anni da quel 19 gennaio del 1954 quando alle 9.30 del mattino il suono sinistro di una sirena segnalava il tragico incidente agli stabilimenti di Bussi Officine che provocò la morte della giovane insegnante elementare Lola Di Stefano. Ben 4 tonnellate di cloro fuoriuscirono da una cisterna e in un attimo una nuvola di gas letale avvolse tutta la zona interessando anche la locale scuola elementare.La maestra, consapevole che di lì a poco tutti i suoi alunni respirando il gas micidiale sarebbero morti, non si perse d’animo: tappò con fazzoletti la bocca ai bambini e li condusse in salvo uno dopo l’altro lontano dalla scuola ma nella drammaticità di quei momenti non riuscì a pensare a se stessa e le esalazioni da cloro compromisero irrimediabilmente i suoi polmoni. Lola Di Stefano morì una settimana dopo all’ospedale di Sulmona a soli 34 anni.
Il suo gesto eroico le valse la benemerenza di I^ classe del Ministero della Pubblica Istruzione e la medaglia d’Oro al Valor Civile. Nel 1963 fu intitolata a lei la scuola elementare di Sulmona in viale Roosevelt.
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