conseguente bagarre finita con la minaccia delle dimissioni del sindaco Federico, affonda sulla questione notte bianca a Sulmona, il cui ritorno sembra essere già sulla bocca di tutti correndo da qualche giorno sul web con tanto di locandine promozionali, un nuovo nome "notte a colori" e nuovi organizzatori: non più i ragazzi dell'associazione "Città viva", quelli delle prime due edizioni della Notte bianca (clicca qui) che solo qualche settimana fa si erano trovati costretti ad annunciare con grande rammarico e amarezza che quest'anno la città sarebbe rimasta a
bocca asciutta (clicca qui). Scrive in un nota Giannandrea che "nell'eccezionalità di una variazione di bilancio bocciata dalla Commissione indice di una maggioranza numerica ormai inesistente" evidenzia "come “giovane” che, tra le variazioni in oggetto, c’era e c’è anche il contributo di euro diecimila destinato alla realizzazione della Notte Bianca 2012, (come
se diecimila euro bastassero per realizzare un evento di qualità, sic!) che dovrebbe, il condizionale direi è quanto mai obbligato, svolgersi il primo di Settembre. Questo dimostra come pianificazione, programmazione e soprattutto concertazione non siano affatto considerati importanti principi di buona amministrazione, anzi. Cercare di organizzare un evento di tal genere in poco più di un mese ne è la lampante dimostrazione! Cosa ancor più grave è che a poco più di 20 giorni di distanza, gli organizzatori non possiedono una delibera che dia ufficialità e sicurezza economica". "Questo modo di “fare cultura” precisa "comporta due principali conseguenze: la prima è una crisi di eventi quantitativa e qualitativa realizzati in città; la seconda, credo più grave, è l’indubbia amarezza e il forte scoraggiamento di quanti fin ad oggi hanno dato tanto, prodigandosi con sacrificio immenso per realizzare eventi, manifestazioni, premi, concorsi, rassegne culturali, con l’unico scopo di dare lustro alla città definita solo a parole “d’arte” e portare un minimo di ritorno turistico e quindi economico". Conclude invitando l’amministrazione "a dare concretamente e celermente seguito alle numerose promesse fatte agli attuali organizzatori, che seriamente rischiano di compromettere quanto fatto di buon fino ad oggi per contattare artisti, partire ufficialmente con la pubblicità ed organizzare una manifestazione di qualità. Chiunque organizza eventi sa infatti che solo concretezze economiche ci si può impegnare economicamente con altre persone". Un suggerimento inserisce rivolto ai "ragazzi a non demordere e a continuare nei loro intenti, con la consapevolezza che se divergenze politiche ed amministrative della maggioranza portassero ad annullare un evento tanto atteso, avranno tutto il nostro supporto nel denunciare responsabilità ed impedimenti pubblicamente. Solo così potremo cercare di cambiare un modo di gestire la cultura e le associazioni che ha creato solo danni alla nostra città ed accomuna sempre più persone"
