SULMONA - La questione della centrale Snam e del metanodotto è giunta in fase finale, i comitati sulmonesi si preparano al piano strategico per ostacolare la realizzazione degli impianti e marciare sulla palazzo dell'Emiciclo all'Aquila per il prossimo Consiglio regionale. Chiamano a raccolta cittadini, amministratori pubblici, rappresentanti delle istituzioni, forze politiche, sindacati, associazioni di categoria, associazioni culturali e sociali, in un'assemblea pubblica giovedi 17 maggio alle 18 nella sede della Comunità Montana Peligna. "Il Governo, anziché svolgere un ruolo super partes, sta favorendo sfacciatamente il disegno della Snam attraverso operazioni del tutto arbitrarie come la separazione del procedimento in due parti e l'acritica accettazione della incredibile tesi Snam
secondo cui ora la centrale di compressione servirebbe prioritariamente, non per il metanodotto, ma per spingere il gas di stoccaggio dei pozzi di San Salvo". E' quanto affermano gli ambientalisti sulmonesi in una nota spiegando l'ultima tappa di un lungo e complesso percorso. "In gran segreto è stato convocato a Roma, il 10 maggio scorso, un tavolo-farsa che serve unicamente per accelerare i tempi delle autorizzazioni ministeriali.
I nostri rappresentanti istituzionali, anziché dare battaglia e difendere le sacrosante ragioni del territorio, alzano bandiera bianca dicendo in sostanza al Governo e alla Snam : "fate quello che volete". Denunciamo con forza questo comportamento"
Ma nonostante tutto ce la possiamo ancora fare, dipende da noi cittadini!
Ci sono risoluzioni approvate alla unanimità dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e dal Consiglio Regionale dell'Abruzzo che impongono di individuare soluzioni alternative al progetto Snam, al di fuori della dorsale appenninica.
Il Sottosegretario De Vincenti - che si comporta come se fosse il portavoce della Snam - e il Governatore Chiodi continuano a disattendere, con arroganza, l'attuazione delle risoluzioni.
Cittadini, questo é il momento dell'assunzione di responsabilità da parte di tutti noi. Se non ci mobilitiamo ora il nostro territorio sarà devastato per sempre dal mega-gasdotto e dalla centrale Snam : due impianti che da un lato porteranno enormi profitti nelle casse della multinazionale del gas e dall'altro scaricheranno su di noi e sulle future generazioni tutti i rischi e i danni : per la salute pubblica, la sicurezza collettiva, l'ambiente e la già agonizzante economia locale". Chiedono i comitati che "il Presidente Chiodi applichi immediatamente le risoluzioni approvate alla unanimità dal Consiglio Regionale e neghi l'intesa con lo Stato sul progetto Snam" e che "il Sottosegretario De Vincenti convochi subito il vero tavolo nazionale, con tutti i soggetti interessati, per le alternative al metanodotto e alla centrale"
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