
SULMONA - Prosegue il botta e risposta nella maggioranza di palazzo San Francesco. Il consigliere Gaetano Pagone, che nei giorni scorsi aveva sollevato perplessità circa il ponte di collegamento tra via Gorizia e via Stazione Introdacqua, (clicca qui), risponde agli attacchi del consigliere Nunzio Giovannelli (clicca qui). "Questa opera pubblica che avrebbe dovuto essere, come giustamente affermi, il "fiore all'occhiello" di questa coalizione che la stessa Regione ha ritenuto "opera strategica", devo dirti, con rammarico e sulla base delle mie modeste conoscenze, che ci sono tutte le premesse perchè resti un'incompiuta con sperpero di denaro pubblico (un milione di euro). Ti chiedi "cosa fare ora ?", "bloccare tutto ?". La mia risposta, finalizzata a rivedere interamente l'impostazione del progetto e a consentire al famoso "fiore" di sbocciare, è "si" . Vorrei ricordarti, per
tua buona pace, che sono stato eletto con questa maggioranza che l'ho sostenuta e continuerò a sostenerla" continua Pagone "ma non consentirò a nessuno di mettermi il bavaglio e, con la coerenza che credo mi abbia contraddistinto, continuerò a segnalare le cose che non vanno senza nascondere la testa nella sabbia nell'interesse esclusivo della città, nella speranza che ciò serva a far cambiare atteggiamenti a qualche componente dell'esecutivo". Schietto e determinato Pagone non le manda a dire nella lettera rivolta a Giovannelli che pubblichiamo interamente. "Avrei preferito non risponderti per evitare sterili polemiche. Le tue affermazioni, però, mi spingono a farlo in quanto provocano errate interpretazioni dei fatti a chi legge e non conosce competenze e ruoli del consigliere e dell'assessore. Probabilmente hai dimenticato qual è il ruolo del Consiglio comunale e quale quello della Giunta. Tu stesso, in più di un'occasione hai sottolineato la carenza di raccordo tra noi consiglieri ed organo esecutivo e in questa occasione, probabilmente perchè non ti sei reso conto delle previsioni progettuali, ti sei spinto al punto da invitare il sindaco ed il capogruppo ad adottare contromisure nei miei confronti (sic !) Vorrei ricordarti che quando abbiamo dato come consiglieri comunali l'assenso alla realizzazione di opere pubbliche importanti, l'abbiamo fatto con convinzione riconoscendo lo sforzo che l'attuale amministrazione ha fatto per recuperare fondi che erano andati persi.
Ottenuto l'assenso bene avrebbe fatto l'organo esecutivo a coinvolgere sulla scelta finale la Commissione competente e non alimitarsi ad una sterile comunicazione mezz'ora prima della riunione di Giunta nella quale dette opere sono state approvate.
Non puoi rimanere "basito" se non ho dato il mio contributo. Vorrei ricordarti che non l'ho mai negato ogni qualvolta mi è stato chiesto e l'ho sempre fornito nel corso dei lavori della Commissione consiliare che, purtroppo in questa occasione , come in tante altre, non è stata mai interessata dall'assessore al ramo. Ti rammento, inoltre, che più di una volta, quando ho trovato chi era disposto ad ascoltare, sono riuscito ad evitare pessime figure all'amministrazione. In quest'ultima occasione la segnalazione fatta in "camera caritatis" è rimasta inascoltata.
In città è vero che ci sono tanti cantieri, ma hai provato a verificare quanti sono fermi e a chiederti quali sono i motivi?
Dovresti rimanere stupito, al contrario, della serie di segnali negativi e delle "sviste ..." che provengono dal settore lavori pubblici.
A questo proposito voglio dirti molto sommessamente che ritengo di non essere invadente al punto di inserirmi in ambiti che non mi competono e sostituirmi a chi che sia né così supponente da considerarmi il primo della classe. Posso affermare, però, che ho sempre svolto con correttezza ed umilmente il mio ruolo togliendo spesso qualche castagna dal fuoco lesiva dell'immagine dell'intera Amministrazione".