
SULMONA - "Esprimiamo pieno consenso alla proposta della Uil, (CLICCA QUI) che prevede di destinare una parte dei Fas alla nascita di imprese competitive nel settore dell'indotto FIAT, utilizzando a tal fine non solo i circa 17 milioni a disposizione della Valle Peligna ma una quota dei Fas destinati dal Piano regionale al settore delle automotive". E' quanto scrive la segreteria del Pd di
Sulmona in una nota. "Tale proposta è del resto convergente con la posizione espressa dagli altri sindacati confederali (Cgil e Cisl)" continua nella nota "e con quanto proposto dal Pd a Settembre nella mozione presentata in Consiglio Comunale. Non finanziamenti a pioggia ma due/tre progetti industriali che abbiano mercato e che producano beni e servizi che possano trovare in Magneti Marelli e Sevel i propri naturali clienti. Con questa azione si possono creare, in pochi mesi, non pochi posti di lavoro e creare ulteriore indotto. Siamo in piena sintonia con le considerazioni fatte dalla UIL, e chiediamo al Comune di Sulmona di assumere una iniziativa veloce ed efficace in tal senso.
All'inizio della discussione sui FAS si parlava di piattaforma dei rifiuti industriali e Castiglione, incontrando Marchionne, dimenticava addirittura di citare la Magneti Marelli di Sulmona come sito produttivo del settore automobilistico.
Oggi, grazie al dinamismo delle parti sociali e alla campagna avviata dal PD, Sulmona è tornata al centro del dibattito sul futuro dell'industria automobilistica in Abruzzo. Questo risultato però non ci basta. Vogliamo fatti reali e stimoleremo con ogni mezzo (come abbiamo già fatto) le istituzioni a tutti i livelli perché si decida di investire sul binomio Valle Peligna - industria automobilistica. Perché non solo nella cultura, nel turismo e nell'agricoltura vale il principio della valorizzazione delle vocazioni del territorio. Da oltre 40 anni, seppure con alti e bassi, Sulmona e la Valle Peligna hanno sviluppato un patrimonio di esperienza, di specializzazione, di saper fare (il “know how”, che è fattore decisivo di attrazione degli investimenti) e di qualità del lavoro, che non può essere disperso. Inserire la Valle Peligna nel progetto automotive vuol dire tentare di arrestare e possibilmente invertire il processo di deindustrializzazione del nostro territorio e cominciare a mettere le basi di un futuro progetto di sviluppo più ambizioso.
In questo modo, e puntando anche su altri settori strategici ( sviluppo sostenibile, turismo, agricoltura di qualità, riqualificazione dei centri storici e messa in sicurezza degli edifici, etc.), possiamo cercare di assicurare sia un futuro più sereno ai tanti lavoratori oggi in cassa integrazione, che vivono un momento difficile, e sia una prospettiva a tanti giovani senza lavoro, che possono trovare risposta solo se ripartono gli investimenti produttivi, l’innovazione e lo sviluppo".