"Nella valle Peligna l'Arpa ha tagliato i collegamenti dei pendolari con Roma, aumentando contestualmente il prezzo degli abbonamenti con una stangata annua di 250 euro e con un servizio che è peggiorato in termini di qualità, puntualità e pulizia.Sono mesi - ha aggiunto Di Nisio - che l' Arpa ci assicura un intervento per migliorare la situazione o per favorire delle promozioni sugli abbonamenti. Sono mesi che abbiamo presentato delle proposta costo zero per difendere il diritto di centinaia di persone di andare a lavorare con i mezzi pubblici. L' Arpa e i suoi manager considerano però il centro Abruzzo come l' ultima provincia dell'impero dove tagliare selvaggiamente è una priorità mantenendo altrove sprechi e privilegi. E soprattutto queste decisioni vengono avallate dal silenzio imbarazzato della regione. Allora - ha concluso Di Nisio - Chiodi e Morra si schierino per una volta dalla parte dei cittadini e dei pendolari e mandino a casa amministratori e dirigenti dell'Arpa. Cominciamo a tagliare sprechi e super stipendi e adeguiamo il servizio nel Centro Abruzzo affinché i cittadini-utenti non si sentano discriminati e trattati come sudditi. Diamo un segnale di serietà a tutto l’Abruzzo".
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lunedì 14 maggio 2012
FEDERCOPA, CHIODI ELIMINI DISCRIMINAZIONI IN ABRUZZO
"Nella valle Peligna l'Arpa ha tagliato i collegamenti dei pendolari con Roma, aumentando contestualmente il prezzo degli abbonamenti con una stangata annua di 250 euro e con un servizio che è peggiorato in termini di qualità, puntualità e pulizia.Sono mesi - ha aggiunto Di Nisio - che l' Arpa ci assicura un intervento per migliorare la situazione o per favorire delle promozioni sugli abbonamenti. Sono mesi che abbiamo presentato delle proposta costo zero per difendere il diritto di centinaia di persone di andare a lavorare con i mezzi pubblici. L' Arpa e i suoi manager considerano però il centro Abruzzo come l' ultima provincia dell'impero dove tagliare selvaggiamente è una priorità mantenendo altrove sprechi e privilegi. E soprattutto queste decisioni vengono avallate dal silenzio imbarazzato della regione. Allora - ha concluso Di Nisio - Chiodi e Morra si schierino per una volta dalla parte dei cittadini e dei pendolari e mandino a casa amministratori e dirigenti dell'Arpa. Cominciamo a tagliare sprechi e super stipendi e adeguiamo il servizio nel Centro Abruzzo affinché i cittadini-utenti non si sentano discriminati e trattati come sudditi. Diamo un segnale di serietà a tutto l’Abruzzo".