Nel sondaggio effettuato il 66% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di aver consumato alcolici nei 30 giorni precedenti l'intervista. Il 49% degli studenti hanno praticato in almeno una occasione il binge drinking , assumendo in un'unica occasione (ad esempio nel corso di una serata) cinque o più bevande alcoliche di fila. Relativamente al consumo di sigarette il 32,5% ne ammette l'uso quotidiano. I cannabinoidi sono stati
sperimentati in almeno una occasione da circa il 30 % degli intervistati. L'eroina è stata utilizzata almeno una volta nella vita dal 2,7% degli studenti frequentanti le scuole di secondo grado della valle peligna. Il 6,4% degli studenti di Sulmona ha assunto cocaina almeno una volta nella vita. A livello nazionale la percentuale che ha dichiarato di aver consumato cocaina almeno una volta nella vita è del 5,8%. Durante il convegno, dopo i saluti del sindaco Marco Moca, si sono succeduti gli interventi di Anna Maria Zitella, Medico di base, Elia Dora Di Ciano direttore Sert di Sulmona, Annalisa Vagnozzi Psicologa Psicoterapeuta Sert, Annalisa Antonucci Psicologa Sert, Angela Maccallini Psichiatra Sert. e Carmine Di Berardino comandante della Polizia Municipale di Raiano. Presente anche Ludovico Iannozzi sindaco di Prezza.
"Come enti locali siamo convinti che bisogna in tutti i modi sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che possono essere legati al fenomeno della tossicodipendenza e sull'abuso dell'alcol", ha affermato il Sindaco di Raiano Marco Moca,"ormai non passa giorno che non apprendiamo dalla stampa di atti inerenti queste problematiche che stanno prendendo purtroppo piede sempre più sul nostro territorio". "Noi dobbiamo far fronte comune" ha continuato Moca" con le famiglie, con la scuola, con gli enti locali e con gli attori principali come il Sert per cercare di segnalare ai ragazzi maggiormente e alle famiglie quali sono le problematiche su questo tema". "Questa è un'iniziativa lodevole dal punto di vista della prevenzione" ha detto la direttrice del Sert della ASL Sulmona-Avezzano-L'Aquila, Elia Dora Di Ciano, "perchè la tossicodipendenza è una problematica molto complessa e richiede una soluzione altrettanto articolata e il coinvolgimento degli enti locali è molto importante soprattutto nella fase di reinserimento ma anche nella prevenzione"."Un minuto per cominciare, una vita per smettere" questa frase racchiude il dramma della tossicodipendenza è molto difficile uscire da una dipendenza qualsiasi essa sia"."Esistono dei fattori di protezione e dei fattori di rischio nella vita dei ragazzi che le famiglie devono sapere conoscere", ha ricordato la Di Ciano."La tossicodipendenza non è una questione di sfortuna o di disgrazia, non accade nulla a caso"."Nei giardini più curati ci sono i fiori più belli e i frutti migliori si raccolgono la dove tutti i cicli della coltivazione sono stati curati, i figli migliori non nascono in tutte le case ma solo nelle famiglie sane è una questione di valori"."La famiglia non deve essere rigida, deve conoscere il problema deve essere sempre presente, perchè i ragazzi non dico che hanno il diritto di sbagliare ma quasi, i genitori devono essere tanto vigili da cogliere quei momeni in cui i figli cominciano a sbagliare, perchè i figli perfetti non esistono" ha concluso la Di Ciano.