SULMONA - Il Consiglio Comunale di
Sulmona torna a riunirsi, venerdì 16 marzo, per deliberare finalmente sulla
questione Snam. “Lo fa dopo ben sette mesi dalla richiesta del Ministero dello
Sviluppo Economico e due mesi e mezzo dal Consiglio di fine anno in cui la
maggioranza bocciò la delibera presentata dalla opposizione” sottolineano i
comitati in una nota “Già questi
elementi testimoniano, da soli, di quale sia la volontà della giunta Federico
sul problema Snam, ma ancora più eloquente é il contenuto della delibera
che si apprestano ad approvare. La
proposta della giunta, scarna e asfittica, é degna di un burocrate, non di
un organo politico-amministrativo qual'é il Consiglio Comunale. Sulla
centrale
di compressione si limita ad attestare l'incompatibilità urbanistica (del resto
non poteva dire il contrario), tacendo
completamente sui rischi e i danni, soprattutto alla salute e all'economia
locale, che l'impianto provocherà. Sul metanodotto si smentiscono
addirittura le delibere precedenti, sostenendo che il Comune non può
pronunciarsi e ciò per la malintesa interpretazione di una norma
regionale.
L'unica delibera a cui ci si richiama é quella del febbraio 2009, guarda
caso proprio quella in cui si parla di "misure di compensazione". Poi più nulla. Non si contesta al Ministero né
l'anomalo sdoppiamento delle procedure né la bizzarra tesi, ora sostenuta dalla
Snam, secondo cui la centrale di compressione a Sulmona servirebbe
prioritariamente per i pozzi di stoccaggio di San Salvo!
Non c'é, inoltre, alcun accenno ad atti importantissimi adottati da Organi
elettivi che rappresentano la volontà del popolo italiano, ovvero la Commissione Ambiente
della Camera dei Deputati e il Consiglio Regionale d'Abruzzo; Organi che, con
le loro risoluzioni approvate alla unanimità, hanno sancito che l'opera, per i pericoli e i danni che comporta, non
può essere realizzata secondo l'attuale progetto della Snam, cioé lungo la
dorsale appenninica e che quindi é necessario individuare una soluzione alternativa.
Insomma, quella che l'amministrazione comunale di Sulmona si accinge ad
approvare é la classica delibera
gattopardesca con cui si dice un "no" finto e dimezzato :
un atto di pura facciata per poter tranquillamente continuare a trattare con la Snam.” “Le ossessive
esternazioni dell'assessore Cirillo sui presunti 4 milioni di euro non lasciano
margini di dubbio.
Questi signori, che sono stati eletti per difendere il bene comune, stanno
invece portando avanti, sulla nostra pelle, un vero e proprio baratto. Vengono
posti in vendita, per miseri "trenta denari", diritti inalienabili
quali la nostra salute, la nostra sicurezza, il futuro del nostro ambiente e
del nostro territorio, la cui vivibilità viene minata alla base”
