SULMONA- “Come
avevamo previsto, ha vinto il partito della compensazione economica”. E’ il
commento dei comitati all’indomani della seduta del Consiglio comunale a
palazzo San Francesco, in cui è stata approvata a maggioranza la delibera sulla
Snam. Una delibera che, per gli ambientalisti, “solo in apparenza dice
"no" al devastante progetto della Snam, ma che in realtà punta
diritto al vero obiettivo della giunta Federico: trattare con la Snam per ottenere un
"congruo ristoro" . “Un atto "blindato" che creasse meno
ostacoli possibili alla Snam e che nello stesso tempo contenesse un messaggio
preciso : non é un caso che l'unica
delibera ricordata nell'atto é proprio quella in cui si parla di "misure
di compensazione".
“Per poter portare avanti questo
disegno, occorreva esattamente quel tipo di delibera” spiegano i comitati “occorreva
una delibera asettica ed ambigua che, se da un lato attesta l'incompatibilità
urbanistica per la centrale (non potendo affermare il contrario), dall'altro
non si pronuncia, sotto questo aspetto, sul metanodotto. E ciò nonostante che i
Comitati avessero portato a conoscenza di tutti i consiglieri comunali il
parere dell'avv. Anna Iannozzi, la cui competenza in materia é nota, che
smentisce la tesi dei funzionari comunali secondo cui la costruzione del
metanodotto non necessiterebbe di compatibilità urbanistica. Un' opera di
grande importanza e rilevanza quale è il metanodotto Sulmona- Foligno, osserva l'avv. Iannozzi, non può essere
equiparata ad impianti di trasporto energetico per la cui realizzazione
basterebbe la denuncia di inizio di attività! Nel dubbio, quanto meno, il Consiglio Comunale avrebbe dovuto avvertire
la necessità di un approfondimento. Invece la maggioranza, chiusa nella sua
tracotanza, non ha accolto nessun suggerimento dell'opposizione teso a
migliorare la delibera ed ha lasciato cadere anche la proposta di buon
senso avanzata dall'on.le Paola Pelino, che era di riportare il provvedimento
in commissione; una proposta che, per la
verità, la stessa Pelino poco onorevolmente ha subito dopo ritirato.
Proprio nel momento in cui, da
parte del sottosegretario Claudio De Vincenti, viene annunciata l'apertura di
un tavolo nazionale per dare finalmente attuazione alle risoluzioni votate
dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e dalla Regione Abruzzo, il Comune di Sulmona arriva
all'appuntamento perdendo una grande occasione : quella di presentarsi uniti e
determinati, non con una delibera debole e contraddittoria, ma con un atto
chiaro, incisivo e ben argomentato.
Ma tutto questo non é casuale”
continuano i comitati “perché chi siede a palazzo San Francesco non ha mai
creduto che questa battaglia si potesse vincere e ha sempre preferito la
scorciatoia della monetizzazione. I comitati, invece, hanno sempre pensato che
non fosse una missione impossibile ed il tavolo nazionale annunciato dal
Ministero è soprattutto il risultato della lotta dei cittadini, i quali continuano
a battersi sapendo di avere a che fare con un duplice fronte: da un lato la Snam , dall'altro i professionisti del doppio
gioco che però, con questa delibera, hanno gettato in modo definitivo la loro
maschera”