spiega, in una nota, che “questa trasmissione si inserisce nel quadro dell'intenso lavoro che l'associazione sta facendo per valorizzare il patrimonio storico, culturale, spirituale e monumentale legato alla figura storica di Pietro da Morrone e della centralità indiscussa di Sulmona nella sua vicenda. Significative sono state anche le presenze ad UnoMattina di mercoledì scorso e nella trasmissione Bell'Italia di Rai3, durante le quali abbiamo illustrato il concept del "distretto culturale dello spirito" e ribadito insieme al Direttore Regionale dei Beni Culturali Fabrizio Magani, la straordinaria importanza dell'Abbazia Celestiniana e dell'area celestiniana del Morrone.
L'iniziativa delle giornate celestiniane del 21/22/23 ottobre scorso ha rappresentato l'avvio di un percorso nel quale abbiamo coinvolto enti locali, istituzioni, imprese, università, associazioni per alzare il livello del confronto sulla grande opportunità che le risorse culturali e turistiche rappresentano per l'economia del territorio.
L'occasione” continua Mastrogiuseppe “rappresentata dalla destinazione dei fondi FAS può essere il momento in cui passare dalle parole ai fatti, il giro di boa rispetto alle politiche di rilancio di Sulmona e del Centro Abruzzo in quanto il progetto del distretto ha già in nuce uno studio di fattibilità ed investe un ambito, quello della valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale della nostra zona, esplicitamente richiamato nel documento di indirizzo dei FAS stessi.
Inoltre, non esistono altre zone della regione che abbiamo già definito interventi di settore paragonabili in importanza, potenzialità e dimensione a quello da noi sottoposto all'approvazione dell'Amministrazione Comunale di Sulmona che pone, sia pure in termini virtuali, la nostra città ed il comprensorio in "pole position" rispetto all'impiego di risorse specifiche che vadano oltre i 17 mln di euro già previsti.
Ci auguriamo che la giunta comunale cittadina approvi in tempi utili la sospirata delibera d'intenti per la costituzione del distretto, in modo da poter dire che, almeno stavolta, si sta cercando di prendere quel treno che finalmente riconosca, valorizzandola con investimenti reali, la vocazione delle nostre contrade e non dover recriminare sul fatto che si sia lasciato passare l'ennesimo senza battere ciglio”.