SULMONA – Tra un bicchiere di vino rosso made in
Italy e un involtino primavera, è stato festeggiato ieri sera il passaggio di
testimone tra la vecchia gestione e la nuova dagli occhi a mandorla per lo storico
Gran Caffè di piazza XX Settembre a Sulmona. Giovani e meno giovani, moltissimi
i cittadini che, incuriositi, non hanno voluto mancare alla serata inaugurale, animata
da palloncini e musica live di gruppi locali, assaggiando il buffet con menù cinese e
classico aperitivo italiano. Oltre
ad alcuni gestori e proprietari di altri bar e locali del centro storico per i tradizionali auguri di buon lavoro ai nuovi colleghi, presente anche la parte della città con memoria più longeva. Immancabile, quindi,
il ricordo degli anni d’oro, fino agli anni novanta, dello storico Gran
Caffè dalle pareti di velluto rosso immortalato sul maxischermo da Monicelli
con “Parenti Serpenti”. Non sono state apportate modifiche di alcun genere, al
momento, rispetto agli ultimi dieci anni. E’ bastata una stretta di mano per
capire che il giovane proprietario, Wang Li Guang, 23enne,
fosse emozionato. Sempre sorridente ci ha accolto con molta ospitalità
precisando che, come ci aveva già raccontato nella precedente intervista, nel
bar non è cambiato nulla, né il nome, nè il personale impiegato, né tantomeno i
versi di Ovidio. Simpatica l’atmosfera che si respirava, tra i più anziani,
contenti di districarsi tra bacchette e spaghetti di soia, e le nuove
generazioni, pronte a capire se nonostante il cambio epocale potranno far
tornare a pulsare quella piazza e quelle scalette alle spalle di Ovidio in cui
si parla cinese. g.s.ad alcuni gestori e proprietari di altri bar e locali del centro storico per i tradizionali auguri di buon lavoro ai nuovi colleghi, presente anche la parte della città con memoria più longeva. Immancabile, quindi,