strumentalmente presentata come misura ritenuta piu' equa e meno penalizzante per chi utilizza mezzi di bassa cilindrata, ma in realta' i 13 milioni che si prevede di ricavare, sono necessari per restituire con gli interessi l'anticipazione di cassa di 200 milioni di euro concessa dal Governo nel 2010 per la copertura del debito sanitario, peraltro contratto dalla Giunta di destra negli anni 2004 e
“Dopo l'azione di
razionalizzazione e riorganizzazione del 'Servizio Sanitario Regionale'
attraverso l'applicazione del 'Piano di Rientro' e dei 'Piani operativi',
concordati con il Governo Centrale, che ha portato al pareggio del 'Servizio
Sanitario' nel 2010, la Confcommercio Pescara - scrive l'associazione in una nota -
si sarebbe aspettato, come e' giusto che e' stato, la cancellazione
dell'aumento regionale delle accise sulla benzina deciso nel 2009, ma senza la nuova stangata del 10% sul bollo auto, che
va a colpire ancora una volta imprese e famiglie, ormai stremate da aumento
IRAP, addizionale IRPEF, accise, bollo auto ecc. Ma quando la nostra Regione”
si chiede l'associazione “intende cominciare a ridurre i propri tributi per
riportare l'Abruzzo ad una condizione di normalita'? Non e' piu' possibile,
conclude Confcommercio Pescara, lasciare ancora le nostre aziende in condizioni
di svantaggio rispetto alle imprese di altre Regioni ed un gran numero di
famiglie abruzzesi in condizioni di difficolta'”