I Consiglieri Regionali del PD, provenienti da altri territori della Provincia, che nelle elezioni di maggio ,con complicità di personaggi locali, sono venuti a mietere voti in Valle Peligna (Di Pangrazio, Pietrucci), con il voto di ieri, hanno inferto un colpo mortale al diritto alla salute della nostra comunità. I consiglieri comunali del PD che, a differenza del Sindaco, starebbero nel partito per convinzione e scelta politica, non possono continuare a servire muti coloro che nel partito adottano scelte politiche che si riverberano puntualmente a danno delle prerogative e dei diritti di questo territorio. Se non hanno la forza di dimettersi, tanta è la loro convinzione politica, in questo caso abbiano almeno il coraggio di prenderne le distanze.
Alla Sen. Stefania Pezzopane, che il mese scorso è venuta in “passerella” al nosocomio sulmonese per supportare le ragioni della salvaguardia del nostro punto nascite, chiediamo esplicitamente come si comporterà con il PD regionale ed aquilano e se continuerà a farne parte.
In caso affermativo, vorrà dire che la invitiamo, sin da ora, ad evitare inutili ed ipocrite apparizioni nella nostra Città, poiché il Consigliere Pierpaolo Pietrucci, che lei ha contribuito ad eleggere, ha votato a favore della chiusura del punto nascite.
Ai Consiglieri di “Pronti per cambiare”, che avevano replicato ad un nostro comunicato asserendo che la scelta di partecipare alle primarie del PD era dettata dall’esigenza di “una strategia più ampia, di rappresentanza e visione politica regionale e nazionale” e di evitare che la Città rimanesse “isolata politicamente”, diciamo semplicemente che abbiamo avuto modo di constatare la totale vacuità della loro scelta politica (a meno che la stessa non sia ispirata da meri interessi personali). Siamo stanchi di essere considerati esclusivamente ogni volta che si rinnovano le cariche rappresentative! Siamo stufi di avere rassicurazioni e promesse che, dopo le tornate elettorali, cadono puntualmente nel dimenticatoio!
Sulmona e i sulmonesi hanno una dignità che deve essere tutelata e preservata da quei signori che giocano sulla propria pelle e sul futuro dei loro figli.
Il voto di ieri dimostra, in modo inequivocabile, che la Città di Sulmona non conta assolutamente nulla nelle strategie regionali e nazionali del Partito Democratico e i consiglieri di maggioranza che finora, con inusitata frequenza e superficialità, sono riusciti a cambiare soltanto gli assessori dando vita a maggioranze ispirate a bieco trasformismo ed attaccamento al potere, dovrebbero, per elementare senso civico, prenderne atto".
Mimmo Di Benedetto
Gianfranco Di Piero
Daniele Del Monaco
Alessandro Pantaleo
Luigi Santilli