SULMONA - “Bisogna ripartire da obiettivi precisi. E chi ci accusa di essere dei falsi moralisti sono quelli che hanno innescato la crisi cittadina”. Questo l’esordio di Domenico Capaldi di Sel nella conferenza di questa mattina. Sel fa un resoconto preciso sulla questione città e sottolinea che nulla è “cambiato in città in venti anni”. Tutto è come un tempo e bisogna lavorare a fondo per riportare al centro le problematiche perché è necessario che i partiti riprendano il loro ruolo. Sulla questione Enea Di Ianni, Sel, dice che non esiste nessun accordo programmatico ma soltanto una condivisione di idee.
Di un ex vicesindaco di centro destra che dall’inizio della legislatura si è sentito in dovere di approvare il programma di mandato del sindaco Peppino Ranalli, nonostante sedesse nei banchi dell’opposizione. Ma certo molto più facile fare politica così (ndr). Sel punta all’ambiente; alla valorizzazione; turismo e territorio. “Su alcune questione riconosciamo il ritardo – ha precisato il neo assessore Nicola D’Alessandro -. Siamo convinti di essere in ritardo sulla coesione territoriale che ha isolato Sulmona. Il mio primo obiettivo è quello di lottare per ristabilire le priorità di un territorio che non è assolutamente da accantonare. Io – ha continuato – lavorerò sui documenti e cercherò di comunicare passo passo quello che sarà fatto. Dobbiamo assolutamente fare politica mirata – conclude – ed impegnare i fondi necessari per il raggiungimento degli obiettivi”.
Barbara Delle Monache