È quanto sottolineato dal senatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris, capogruppo in Commissione Bilancio del Senato e presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione e la presa in carico delle cronicità, intervenuto al panel “Anticipare la diagnosi, rafforzare la prevenzione, trasformare la sanità. Nuove sinergie tra pubblico e privato”, organizzato da Urania Policy & Business Forum nella prestigiosa cornice dell’Ambasciata britannica a Roma.
Al centro del confronto, la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione, promuovere la diagnosi precoce e sviluppare nuove forme di collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e settore privato, attraverso una programmazione capace di guardare oltre l’orizzonte del singolo esercizio finanziario.
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«Il limite di una valutazione esclusivamente annuale dei bilanci pubblici – ha spiegato Liris – è quello di non consentire una misurazione adeguata dell’efficacia degli investimenti in prevenzione. Quando parliamo di salute, dobbiamo avere la capacità di ragionare su una prospettiva pluriennale, verificando nel tempo gli effetti delle risorse impiegate, sia in termini di miglioramento della qualità della vita dei cittadini sia di sostenibilità del sistema sanitario».
«Investire oggi nella prevenzione – ha proseguito il senatore – significa poter ridurre domani il peso delle patologie, delle complicanze e dei conseguenti costi assistenziali. È un approccio che richiede strumenti di valutazione capaci di misurare non soltanto quanto spendiamo, ma soprattutto quali risultati produciamo. Il valore di un investimento sanitario non si esaurisce nell’anno in cui viene effettuato, ma si manifesta nel corso del tempo».
Un’impostazione che, secondo Liris, deve tradursi in una maggiore attenzione alla programmazione sanitaria e alla capacità di costruire sinergie efficaci tra pubblico e privato, valorizzando innovazione, ricerca e diagnosi precoce.
«La sfida è passare da una sanità che interviene prevalentemente quando la malattia si manifesta a un sistema che sappia anticiparla, intercettare precocemente i bisogni e accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura. Per farlo occorrono una visione di lungo periodo, investimenti mirati e una collaborazione responsabile tra tutti gli attori del sistema. La prevenzione rappresenta una delle leve fondamentali per garantire, insieme, il diritto alla salute e la sostenibilità futura del Servizio sanitario nazionale», ha concluso Liris.
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