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martedì 13 ottobre 2026

OPEN! STUDI APERTI 2026: "GLI ARCHITETTI TRACCIANO LA VISIONE PER LA NUOVA PESCARA"

PESCARA - "Una due giorni - venerdì e sabato scorsi - snodatasi tra la mostra diffusa lungo Corso Manthonè e il dibattito pubblico di Open! Arena, cantiere di confronto tra amministratori, mondo accademico e professionisti sul futuro della città che nascerà dalla fusione. Al centro, l’appello del presidente Pallotta alle istituzioni: istituire un tavolo di lavoro permanente con l’Ordine da qui al 2029Valorizzare e reinterpretare i vuoti urbani tra Pescara, Montesilvano e Spoltore trasformandoli in “cerniere” della nuova città, evitando la saturazione con nuove costruzioni. È questo il messaggio centrale che l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Pescara consegna alle istituzioni a conclusione di Open! Studi Aperti 2026, l’iniziativa nazionale promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, quest’anno interamente dedicata al tema della Nuova Pescara. Tra le proposte avanzate dai professionisti: una rete integrata di parchi e corridoi ecologici lungo i fiumi Pescara e Saline in grado di connettere i tre territori, la rigenerazione dei quartieri, una mobilità sostenibile rafforzata dall’ipotesi di una metropolitana di superficie, il potenziamento delle infrastrutture per la mobilità, anche tramite la creazione di hub intermodali e l’adozione del modello della “città dei 15 minuti”.

Il programma ha preso il via venerdì scorso con la mostra diffusa lungo Corso Gabriele Manthonè: per due giornate, i locali e le attività commerciali del centro storico hanno ospitato e proiettato una selezione di progetti degli iscritti, articolati attorno alle quattro anime della professione - Architettura, Pianificazione, Paesaggio e Conservazione. Alcuni dei luoghi più frequentati della vita cittadina si sono così trasformati in edizioni temporanee di piccole gallerie, in cui gli autori hanno potuto illustrare i propri lavori a colleghi e cittadini, portando l’architettura direttamente tra le vetrine e i tavoli della città vecchia.

Nel pomeriggio di sabato, la sede dell’Ordine in Piazza Giuseppe Garibaldi ha fatto da cornice a Open! Arena, momento di dialogo aperto tra architettura, istituzioni e cittadinanza. Al tavolo dei lavori hanno seduto i rappresentanti dei tre Comuni coinvolti nella fusione: il sindaco di Pescara Carlo Masci, la sindaca di Spoltore Chiara Trulli e l’assessore di Montesilvano Paolo Cilli. Dopo l’introduzione del presidente Dante Pallotta, il dibattito, moderato dalla giornalista del Centro Erika Gambino e dal vicepresidente dell’Ordine Alessandro Di Fabio, ha visto confrontarsi a coppie docenti universitari e progettisti sui quattro ambiti disciplinari della professione: la prof.ssa Susanna Ferrini e l’arch. Marco Volpe per l’architettura, il prof. Matteo Di Venosa e l’arch. Aldo Cilli per la pianificazione, il prof. Michele Manigrasso e l’arch. Laura Crognale per il paesaggio, la prof.ssa Clara Verazzo e l’arch. Fabio Armillotta per la conservazione.

Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: la Nuova Pescara non può nascere come semplice somma di tre territori, ma necessita di una pianificazione urbanistica unitaria, capace di rispecchiare e valorizzare la storia e l’identità di ciascun centro. Le aree libere intermedie vanno interpretate come una risorsa strategica da progettare e non come spazi residui da riempire: una trama organica di verde, percorsi ciclabili, trasporto pubblico e luoghi di aggregazione destinata a costituire l’ossatura della città nuova. Da qui le linee guida chiare che i professionisti indirizzano alle amministrazioni: rigenerare prima di edificare, puntando su interventi di depavimentazione, nuove dotazioni verdi e recupero del patrimonio dismesso. In questa prospettiva, anche lo slittamento della fusione al 2029 rappresenta un’opportunità preziosa: un intervallo di due anni utile a definire una visione condivisa, evitando scelte frammentate e slegate tra loro.

L’incontro si è concluso con l’appello del presidente Pallotta ai sindaci, segno di un impegno ancor più diretto dell’Ordine pescarese nel processo di unione urbana. “Open! si conferma un’occasione per portare l’architettura fuori dagli studi e dentro la vita della città”, sottolinea Pallotta. “Sulla Nuova Pescara gli architetti hanno dimostrato di avere idee concrete. Il tempo che ci separa dal 2029 deve servire a scrivere insieme una visione unitaria, non a rinviare le scelte. Per questo chiediamo ai sindaci di aprire un tavolo di lavoro con l’Ordine: siamo pronti a mettere le nostre competenze al servizio delle amministrazioni e dei cittadini”.

L’Ordine esprime il proprio ringraziamento ai sindaci e agli amministratori intervenuti, ai relatori, ai moderatori, alle attività commerciali di Corso Manthonè che hanno accolto la mostra, agli iscritti che hanno condiviso le proprie opere e a tutti i cittadini partecipanti. “Un ringraziamento particolare”, conclude Pallotta, “va alla consigliera Letizia Egizi, referente del Forum Cultura dell’Ordine, e a tutto il Forum, che con impegno e passione ha reso possibile l’organizzazione dell’evento”.


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