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Un nuovo passaggio televisivo che conferma il valore dello straordinario lavoro portato avanti in questi anni dall’associazione Corsa degli Zingari, presieduta da Giuseppe De Chellis. Un impegno costante che ha trasformato la valorizzazione di una manifestazione identitaria in un’occasione di promozione per un’intera valle, mettendo in relazione tradizioni, borghi, paesaggio, cultura e gastronomia.
A documentare la continuità di questo lavoro è la rassegna delle attività compresa tra novembre 2025 e ottobre 2026: un archivio articolato di articoli, servizi televisivi, campagne pubblicitarie, iniziative digitali, presentazioni e attività promozionali. Materiali diversi che, nel loro insieme, raccontano una strategia capace di mantenere alta l’attenzione sulla Corsa e sul territorio durante l’anno, oltre i giorni della manifestazione.
Dalle presenze televisive Rai e Mediaset agli spazi sulle testate nazionali, tra cui Il Tempo, Corriere dello Sport, la Repubblica, Il Messaggero, Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport; dalle uscite su periodici come L’Espresso alle notizie diffuse dall’ANSA e dalle testate regionali e locali: la documentazione restituisce l’ampiezza di un’attività che ha raggiunto pubblici e contesti differenti.
A questo percorso si affiancano la presentazione alla Camera dei Deputati, le iniziative tra Ancona e Loreto, la promozione negli appuntamenti sportivi della capitale e il progetto del Trail degli Zingari. Occasioni che hanno allargato il racconto di Pacentro, collegando il patrimonio della tradizione alle opportunità offerte dallo sport, dal turismo e dalla conoscenza dei luoghi.
Il risultato riguarda tutta la Valle Peligna. La presenza nello stesso servizio televisivo della Corsa degli Zingari e di una specialità di Pettorano sul Gizio ne è un esempio concreto: attraverso una manifestazione si accendono i riflettori anche sulle eccellenze dei paesi vicini. Una visibilità che offre opportunità alle attività ricettive, alla ristorazione, ai produttori e a quanti lavorano ogni giorno per rendere questo territorio accogliente e riconoscibile.
Dietro ogni uscita, ogni contatto e ogni iniziativa c’è un lavoro organizzativo e di relazione che richiede tempo, competenze e perseveranza. L’associazione guidata da Giuseppe De Chellis ha dimostrato quanto possa incidere una realtà radicata nella propria comunità e capace, al tempo stesso, di guardare oltre i confini locali.
«Dietro questi risultati ci sono otto anni di grande impegno e di sforzi continui da parte della nostra associazione composta esclusivamente da volontari», sottolinea il presidente Giuseppe De Chellis. «Abbiamo dedicato tempo, energie e risorse alla crescita della Corsa degli Zingari, costruendo relazioni e occasioni per far conoscere la nostra tradizione e il territorio. Arrivare a questi livelli ha richiesto perseveranza, lavoro di squadra e la convinzione che Pacentro e tutta la Valle Peligna meritassero una vetrina nazionale. Vedere oggi la nostra storia raccontata insieme alle eccellenze dei paesi vicini ci ripaga di tanti sacrifici. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto in questo percorso e continuano a sostenerlo: i benefici di questa visibilità appartengono all’intera comunità».
È un risultato sotto gli occhi di tutti, che merita di essere riconosciuto e premiato anche sul piano politico e istituzionale. Il riconoscimento della Corsa tra i grandi eventi d’Abruzzo rappresenta un passaggio significativo di questo percorso. Ora è importante che alla valorizzazione della manifestazione corrisponda un sostegno concreto e continuativo al lavoro che la rende un veicolo di promozione territoriale.
Regione, amministrazioni locali, operatori economici e realtà culturali possono contribuire a consolidare questo patrimonio di visibilità e relazioni, traducendolo in ulteriori occasioni di conoscenza e accoglienza.
Sostenere la Corsa degli Zingari significa investire in una tradizione viva e nella capacità dell’intera Valle Peligna di farsi conoscere. Il nuovo passaggio su Canale 5 conferma la forza di questo percorso e il valore del lavoro di chi lo sta costruendo, anno dopo anno".



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