I dettagli del programma sono stati illustrati da Antonio Prencipe, delegato del Rettore al Placement e alla Student Experience e referente scientifico del progetto, e da Romina Ciaffi, dirigente del Servizio Programmazione sociale della Regione Abruzzo.
Le borse di studio sono annuali e comprendono 10 posizioni di livello base di 800 euro mensili per studenti universitari e 4 di livello avanzato di 1.000 euro mensili per laureandi e neolaureati. Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate entro il 3 novembre prossimo.
I borsisti lavoreranno su cinque ambiti: semplificazione della modulistica, toolkit giuridici sull’inclusione, protocolli di governance tra strutture sanitarie ed enti locali, misurazione dell’accessibilità dei servizi e materiali didattici per la futura Abruzzo Social Academy, base di un’infrastruttura di formazione permanente. La sperimentazione si svolgerà nell’area pilota della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e negli Ambiti Sociali Distrettuali. In seguito il quadro definito da Teramo sarà integrato dalle analisi economico-sociali delle Università di Chieti-Pescara e dell’Aquila.
«Essere Ateneo Pilota del progetto - ha dichiarato il Magnifico Rettore Christian Corsi - è un riconoscimento della capacità dell’Università di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio e di sostenere le istituzioni chiamate a rispondere a bisogni sociali complessi e in continua evoluzione. Le università devono assumere un ruolo sempre più attivo nel guidare i processi di innovazione della pubblica amministrazione, una sfida sempre più rilevante soprattutto per i servizi socio-sanitari. Sono certo che confermeremo anche in questa occasione il nostro ruolo di istituzione capace di trasformare la conoscenza in soluzioni e di mettere le competenze delle nuove generazioni al servizio della comunità».
«I giovani studenti universitari e laureati si trovano di fronte ad una grande opportunità di crescita professionale - ha detto l’Assessore Santangelo - grazie alla quale potranno acquisire competenze che potranno essere utili in futuro quando, una volta acquisito il titolo di laurea, il proprio curriculum potrà contare su un’esperienza amministrativa di rilievo e risultare decisivo per la selezione nella pubblica amministrazione. E non è un caso se nel progetto di riforma dei servizi socio-sanitari vogliamo avvalerci dell’opera di studenti universitari che saranno impegnati direttamente sul territorio con un loro intervento presso le Asl e gli ambiti territoriali. Un progetto, sotto questo punto di vista, coinvolgente e in grado di garantire crescita professionale ai giovani universitari».
«Il nostro Istituto - ha dichiarato Giovanni Anastasi, presidente di Formez PA - è impegnato da tempo sul fronte dei giovani. Valorizzare i territori significa andare oltre ciò che si vede: scoprire ciò che è nascosto e dargli valore. Per i giovani operare sul territorio è una delle forme più appaganti di impegno nel settore pubblico e questo progetto può rappresentare per loro una reale opportunità di rimanere nel Paese e di scegliere il proprio futuro. È questa la coesione: creare reti, generare inclusione e abbattere le distanze».
«Il progetto Insieme Abruzzo - ha dichiarato Antonio Prencipe, Delegato del Rettore al Placement e alla Student Experience - rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare formazione universitaria e mondo delle istituzioni. Attraverso le borse, studenti e giovani laureati potranno mettere le proprie competenze al servizio di problemi reali, lavorando a fianco delle amministrazioni e degli operatori del territorio. È un modello di ricerca-azione che unisce apprendimento, esperienza sul campo e crescita professionale, valorizzando i giovani non soltanto come destinatari di formazione, ma come protagonisti dei processi di innovazione e miglioramento dei servizi pubblici».
Nessun commento:
Posta un commento