È questo il quadro tracciato da FAITA Federcamping Abruzzo al termine della stagione estiva, che conferma le previsioni di inizio anno e mette in evidenza le potenzialità di un settore sempre più orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’ampliamento dell’offerta turistica regionale.
«È importante per l’Abruzzo essere presente al Forum di Roma – dichiara Giuseppe Delli Compagni, presidente regionale di FAITA Federcamping –. In Abruzzo il settore conta circa 110 strutture dedicate al turismo all’aria aperta ed è in espansione, grazie anche agli investimenti sul fronte qualitativo, dalla sostenibilità alla digitalizzazione, fino al potenziamento dei servizi offerti. Le prospettive di crescita sono molto significative. Serve però, da parte delle istituzioni, una maggiore attenzione ai servizi e ai collegamenti, sia per raggiungere la regione sia per spostarsi al suo interno, così da mettere a sistema le strutture dell’accoglienza e le iniziative culturali che animano l’Abruzzo durante la stagione estiva».
Tra i fattori che hanno contribuito ai risultati della stagione figura anche il clima, che favorisce la scelta della vacanza all’aria aperta nei mesi di giugno e settembre, contribuendo ad allungare il periodo di attività delle strutture. La domanda resta prevalentemente balneare, sostenuta anche dal miglioramento della qualità delle acque.
Sul fronte della provenienza, gli italiani rappresentano oltre il 60% degli ospiti. Tra i visitatori stranieri cresce la presenza di turisti provenienti dall’Europa centrale, anche da Paesi non germanofoni come Polonia, Cechia e Slovacchia, mentre tedeschi e austriaci continuano a costituire la componente prevalente della domanda internazionale.
Segnali particolarmente positivi arrivano anche dalle strutture situate all’interno del Parco Nazionale, che hanno registrato incrementi delle presenze fino al 60%. Si conferma, inoltre, l’evoluzione delle preferenze dei turisti: diminuisce la richiesta di piazzole per tende e si riduce il numero dei cosiddetti ospiti stanziali, mentre raccolgono risultati migliori le strutture che hanno investito in percorsi di qualificazione e ammodernamento.
Il comparto sta attraversando, infatti, un evidente processo di ricambio generazionale dell’offerta, destinato a favorire una proposta turistica più attuale, confortevole e sostenibile, in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori.
Il Forum Open Air a Roma: l'andamento nazionale e le prospettive per il 2027
I risultati abruzzesi si inseriscono in un quadro nazionale complessivamente positivo per il turismo all’aria aperta. Il 26 e 27 ottobre, all’Auditorium del Massimo di Roma, si terrà la terza edizione del Forum Open Air, appuntamento promosso da FAITA Federcamping, la Federazione delle imprese del turismo all’aria aperta aderente a Confturismo Confcommercio.
Secondo i dati FAITA Federcamping elaborati dalla piattaforma HBenchmark, nel 2026 i ricavi complessivi di campeggi e villaggi turistici sono aumentati del 20% rispetto agli ultimi due anni. La crescita media complessiva del comparto si attesta al 2%, mentre prosegue il buon andamento delle prenotazioni per la prossima stagione.
A spendere di più sono stati i turisti danesi, con una spesa media giornaliera di 173 euro. Germania e Italia si confermano i principali mercati per numero di prenotazioni, mentre gli ospiti provenienti dai Paesi Bassi fanno registrare la permanenza più lunga, con quasi 12 notti.
Positive anche le prospettive per il 2027: alla fine di settembre, le prenotazioni avevano già raggiunto un’occupazione media giornaliera del 15% fino al 27 marzo, con un incremento del 39% rispetto allo stesso periodo di osservazione del 2025.
L’analisi del Centro Studi FAITA Federcamping evidenzia andamenti differenti a seconda delle destinazioni. Nella prima parte della stagione, i laghi hanno registrato a giugno una crescita media del 2,6% negli arrivi e dell’1,6% nel fatturato, rallentando successivamente. La domanda proveniente dalla Germania e dal Nord Europa, insieme alla crescita del turismo italiano, ha sostenuto in particolare le strutture con mobile home in Lombardia, Veneto e Trentino.
Le destinazioni balneari hanno sostanzialmente mantenuto le proprie posizioni, mentre la montagna ha beneficiato della ricerca di temperature più miti durante un’estate particolarmente calda.
Tra maggio e settembre, le presenze in montagna sono aumentate del 3,4% tra i turisti stranieri e dell’1,2% tra quelli italiani rispetto allo stesso periodo del 2025.
In Valle d’Aosta, in particolare, le presenze nei campeggi sono cresciute dell’11%, con punte del 22% rispetto all’estate precedente.
«L’estate continua anche dopo settembre», è il messaggio che emerge dai dati nazionali e regionali. Il prolungamento della stagione, la diversificazione dell’offerta e gli investimenti nella qualità rappresentano opportunità importanti per le imprese del turismo all’aria aperta, chiamate a rispondere a una domanda sempre più orientata verso servizi, comfort e sostenibilità".
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