A seguito della visita di Pescara di domenica, la giornata di lunedì è stata riservata all’assemblea delle Lady Chef, seguita da un percorso enogastronomico e culturale alla scoperta dell’Abruzzo, con la partecipazione delle migliori aziende agroalimentari e dell'artigianato locale, e infine, nel pomeriggio, dal convegno “Mani, menti e cuore: l’eccellenza al femminile”.
L’incontro, moderato dalla giornalista Jenny Viant Gomez, con la partecipazione della coordinatrice nazionale Lady Chef Alessandra Baruzzi, ha rappresentato un interessante spazio di confronto tra chef, imprenditrici, esperte del settore gastronomico e donne di scienza per ridefinire i confini della cucina moderna, ma anche per tracciare una riflessione più ampia sul mondo femminile con le sue conquiste e i traguardi ancora da raggiungere.
Dopo i saluti del Vicesindaco di Pescara e Assessore alle Attività Produttive Giovanni Santilli, del Vice Presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara Linda D’Agostino, della dirigente scolastica dell’istituto alberghiero De Cecco Alessandra Di Pietro, del Presidente Nazionale FIC Rocco Pozzulo e del Presidente URCA (Unione Regionale Cuochi Abruzzesi) Lorenzo Pace, il confronto è entrato nel vivo portando interessanti spunti di riflessione nel dibattito che è stato il cuore del Congresso.
Tra gli interventi, Rosanna Marziale, chef del ristorante Le Colonne di Caserta e ambasciatrice della Mozzarella di Bufala Campana DOP, ha raccontato il proprio percorso professionale, fondato sulla valorizzazione dei prodotti del territorio attraverso la ricerca e la creatività. Ha richiamato, al tempo stesso, la necessità di rendere il settore della ristorazione più sostenibile anche sul piano personale, con condizioni che consentano alle donne di crescere professionalmente senza dover rinunciare alla vita privata e alla famiglia.
Un tema condiviso da Arianna Gatti, chef abruzzese alla guida del ristorante Forme di Brescia, che ha ripercorso la propria esperienza tra cucine stellate e attività imprenditoriale, sottolineando la sua forte determinazione nel perseguire questa strada ma anche l’importanza di ripensare l’organizzazione del lavoro nel suo settore per garantire una migliore qualità della vita.
Adua Villa, sommelier, giornalista e scrittrice di cultura enogastronomica, ha posto l’accento sul valore del senso critico e del confronto, oggi spesso indeboliti dalla tendenza a evitare le divergenze. Anche la critica gastronomica, ha osservato, dovrebbe recuperare autenticità e contribuire alla riflessione, anziché limitarsi a giudizi polarizzati, per cui distruttivi o eccessivamente benevoli e poco obiettivi.
La professoressa Paola Inverardi, rettrice del Gran Sasso Science Institute, ha affrontato il tema della conciliazione tra lavoro e vita privata e delle specificità della leadership femminile, richiamando il ruolo dell’empatia, dell’umiltà e della capacità di riconoscere il contributo dei collaboratori. Ha inoltre evidenziato le opportunità offerte dal rigore scientifico e dalle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, per rendere le cucine più efficienti e sostenibili e lasciare maggiore spazio alla creatività.
Infine, Antonella Santuccione, neuroscienziata e psichiatra, fondatrice e CEO della Women’s Brain Foundation, ha richiamato il legame tra alimentazione, salute e longevità, e ha sottolineato che una corretta nutrizione può contribuire alla prevenzione di diverse patologie e richiede un’adeguata educazione alimentare fin dalla scuola, con particolare attenzione alle esigenze delle donne nelle diverse fasi della vita.
A termine del convegno, l’istituto alberghiero De Cecco di Pescara ha aperto le porte per ospitare la Cena di Gala congressuale.
Ieri, invece, la giornata conclusiva dell’evento, le Lady Chef si sono spostate a L'Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, dove hanno visitato il centro storico, simbolo di rinascita artistica e architettonica, per poi fare tappa presso la storica azienda dolciaria “Nurzia”, fondata nel 1835, legando così i valori dell'alta cucina nazionale alle radici dell'artigianato dolciario abruzzese".
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