“Ho scelto di aderire a Progetto Civico Italia, il movimento promosso da Alessandro Onorato, perché credo in una politica che parta dalle persone, dagli amministratori e dai territori. Lo avevo detto nel momento della mia adesione e lo ribadisco oggi con ancora maggiore convinzione: il civismo non può essere soltanto una parola da utilizzare nelle campagne elettorali, ma deve diventare un modo concreto di fare politica”.
“Non mi interessa costruire un'altra struttura politica autoreferenziale. Mi interessa costruire una rete di persone che amministrano, che conoscono i problemi delle proprie comunità e che ogni giorno cercano di risolverli. È questa la ragione per cui considero importante la presenza di Progetto Civico Italia sui territori”.
Per Menna, infatti, la fase che si apre nelle prossime settimane sarà particolarmente importante anche per l’Abruzzo.
“A breve saranno ufficializzati i coordinatori regionali e provinciali di Progetto Civico Italia e naturalmente guardiamo con grande attenzione alla nostra regione. L’obiettivo è quello di radicarci ulteriormente, provincia per provincia, comune per comune, costruendo una presenza reale e non soltanto elettorale. Intanto ad Atessa sono già un cospicuo numero di cittadini che ha aderito al Progetto e a breve si costituirà un comitato”.
“Una civica che si rispetti – sottolinea Menna – deve avere la capacità di coinvolgere amministratori, consiglieri comunali, professionisti, associazioni e cittadini che condividono un'idea precisa di politica: mettere al centro le persone, le comunità e le esigenze concrete dei territori. Vogliamo parlare con chi amministra e con chi vive quotidianamente i problemi, dalla sanità ai servizi, dalle infrastrutture allo sviluppo economico, dalle aree interne alla tutela delle comunità più piccole”.
“Il mio percorso nasce proprio da questa impostazione. Prima ancora dei simboli vengono le idee e prima ancora delle appartenenze vengono le persone. Per questo ho aderito a Progetto Civico Italia e per questo continuerò a lavorare affinché anche in Abruzzo possa diventare una realtà sempre più presente, riconoscibile e radicata”.
“La manifestazione di Roma – conclude Menna – è stata una tappa importante, perché difendere la possibilità di partecipare alla competizione elettorale significa difendere il pluralismo e la possibilità per i cittadini di scegliere. Ma la nostra sfida non si esaurisce a Roma. Adesso dobbiamo costruire, soprattutto nei territori, una rete civica capace di ascoltare, proporre e rappresentare. È lì che si misura la vera distanza tra la politica e le persone, ed è proprio lì che noi vogliamo essere presenti”.
Nessun commento:
Posta un commento