Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Polo d’Innovazione Abruzzo Italy, Angelo D’Ottavio, che ha evidenziato l’importanza del cambio di paradigma: «In due anni abbiamo lavorato per mettere allo stesso tavolo imprese di dimensioni diverse e centri di ricerca. Ogni trasformazione produttiva richiede conoscenza del contesto e capacità di interpretare i cambiamenti; la nostra risposta è stata costruire un percorso comune, capace di superare la logica frammentata e di focalizzarsi sui risultati. Oggi la vera sfida è l'organizzazione della misurabilità: non ci limitiamo a raccontare quanti progetti nascono e quanti fondi muovono, ma valutiamo con indici precisi quanto la ricerca avanza sul piano scientifico e quali cambiamenti concreti produce in termini di sostenibilità, impatto economico e ricadute sociali sul territorio e sulle persone».
Nel corso dell’incontro, testimonianze aziendali ed esperti di settore hanno illustrato come il monitoraggio della maturità della ricerca sia il presupposto fondamentale per consentire ai progetti di uscire dai laboratori e diventare soluzioni industriali ad alte prestazioni: Sara Cicchelli, consulente in finanza agevolata della società Abrex Srl, ha mostrato come l’analisi del tessuto produttivo permetta di orientare gli investimenti verso un reale valore aggiunto; Christian Sciarretta, Amministratore unico presso Ud’Anet srl, ha illustrato l’avanzamento dei gradi di prontezza e affidabilità delle tecnologie applicate; Massimo Trisi, Special Projects e Innovation Manager del gruppo Dromedian e membro del CTS del Polo, si è soffermato sulle trasformazioni digitali e sulla valutazione dell’impatto etico e sociale delle nuove tecnologie; Riccardo Bertazzo, consulente in finanza agevolata della società Abrex Srl, ha approfondito i criteri di sostenibilità finanziaria per guidare la ricerca oltre la fase prototipale e portarla sul mercato.
Le conclusioni dell’evento sono state affidate al Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Fausta Bergamotto, che ha espresso profondo apprezzamento per la realtà chietina: «Questo Polo d'Innovazione del Made in Italy è davvero un'eccellenza: qui la tradizione produttiva e l'innovazione tecnologica si incontrano e fanno concretamente la differenza per il sistema produttivo locale. Si tratta di una struttura all’avanguardia rispetto a molte altre a livello nazionale, diventata ormai un punto di riferimento anche per realtà fuori regione».
Il Sottosegretario ha poi richiamato l'attenzione sulla centralità del capitale umano e sul ruolo chiave delle piccole e medie imprese: «Oltre al nome del Ministero, serve un sostegno concreto alle imprese, che non deve essere solo economico: ciò che conta davvero è la filiera di comunicazione, dove il Polo funge da fondamentale punto di ascolto per le esigenze del territorio. Dobbiamo spingere sulle nuove tecnologie e aiutare le micro e piccole imprese — che rappresentano il 98% del tessuto economico nazionale e che spesso faticano ad affrontare i costi dell'innovazione — garantendo sempre che sia l'uomo a governare la tecnologia. Non a caso, quando abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Made in Italy, abbiamo scelto come simbolo proprio l'Uomo Vitruviano».
A margine dell'incontro, il Sottosegretario Bergamotto ha infine annunciato la valutazione di future opportunità di collaborazione istituzionale tra il Ministero e il Polo d’Innovazione, con l'obiettivo di valorizzare le competenze del territorio e mettere i risultati della ricerca e della sperimentazione a servizio del sistema economico e delle istituzioni".
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