L'AQUILA - "Ricordo la prima volta nella quale mi sono imbattuto in fuochi d'artificio fatti esplodere fuori da un carcere.Parlo di circa 10 anni fa allorquando, arrivato nei pressi del carcere di Palmi, in Calabria, una sinfonia di fuochi d'artificio "annunciò" il nostro arrivo e quello di un boss che avevamo appena tradotto.Li per li non ci feci caso. Fu un mio caro amico e collega a farmi capire che non si trattava di eventi legati a feste patronali o equipollenti ma di un segnale di benvenuto offerto all'arrivato.Mi inquietai molto per quella spiegazione ricevuta e da allora i fuochi d'artificio nei pressi di un carcere li ho visti sempre con molto sospetto.Al di là del fatto che non è normale vedere scoppiare artifizi nei pressi di un istituto di pena e per gli ovvi motivi. Tuttavia accendere giochi pirici senza la prevista autorizzazione, dovrebbe da solo attirare l'attenzione.
La circolare n. 26468 del 30 luglio 2014 fa riferimento, infatti, all’acquisizione del parere da parte della Commissione tecnica di cui all’art. 49 del T.U.L.P.S. per l’individuazione dei siti idonei all’accensione dei fuochi artificiali ed è ad essa che ci si dovrebbe rifare.
Le autorizzazioni per lo sparo di fuochi artificiali è imprescindibilmente legato all'esigenza di evitare danni e pericoli alle persone, alle cose ed all'ambiente, pertanto, lo stesso deve essere strettamente legato alla verifica dell'idoneità dei luoghi individuati per lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico.
La mia attenzione ultima su questo argomento è stata attirata da un video captato su Facebook, girato evidentemente dinanzi l'istituto per Minori dell'Aquila, che dovrebbe fare pensare e non poco le istituzioni preposte al controllo degli apparati di sicurezza.
Si da per certo che le segnalazioni sono state prontamente fatte dal comando di Polizia Penitenziaria.
Resta il fatto, però, è stato posto in essere e pubblicizzato con incredibile facilità.
Molto ha fatto, evidentemente, l'organico ridotto all'osso dei poliziotti penitenziari in servizio all'istituto Minorile, allo stato alle prese con un crescente sovraffollamento (29 detenuti presenti su 26 posti disponibili) ma anche la mancanza di un presidio esterno che sarebbe opportuno prevederlo considerato che si ha a che fare con un carcere.
L'evento dell'Aquila è solo uno dei tanti che stanno caratterizzando il vissuto dei penitenziari.
Capita sovente di veder accendere fuochi nei pressi di istituti di pena per festeggiare il compleanno o la liberazione di un detenuto.
Resta il fatto che questa pratica non solo risulta inopportuna ma anche illegale e credo che lo Stato,agli autori di questi insani gesti, attraverso il potenziamento dei sistemi di sorveglianza, dovrebbe fare sentire maggiormente la sua presenza.
Nel link di seguito riportato il video dei fuochi fuori l' IPM".
https://www.facebook.com/share/r/1DS57W13pT/
Il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella
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